La Meditazione Trascendentale è la migliore forma di meditazione?

La Meditazione Trascendentale è la migliore forma di meditazione?

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La Meditazione Trascendentale è la migliore forma di meditazione?

Se rivolgi a me questa domanda, devo fare una premessa fondamentale.

Dal mio punto di vista non esiste una meditazione migliore in assoluto: esiste una meditazione migliore per me, ma per te magari è un’altra.

Sicuramente, per uno che fa meditazione trascendentale ed è contento di quello che fa (e ne conosco tanti), la Meditazione Trascendentale è la forma migliore di meditazione; tuttavia, siccome la domanda la fai a me, la Meditazione Trascendentale non è la meditazione migliore (benchè sia comunque un’ottima forma di meditazione).

Cerchiamo di capire meglio.

La Meditazione Trascendentale vanta, fin dal suo esordio una nutrita ricerca scientifica che dimostra i benefici sia della meditazione in generale che, soprattutto, della Meditazione Trascendentale; quindi la sua efficacia è ufficialmente riconosciuta e, da qui, è facile dire che è la migliore (e non ho nulla da eccepire se questo avviene).

Poi le ricerche sono andate anche avanti: alcune sono state messe in dubbio, altre sono stare ritenute migliori di altre; c’è anche un bel libro che parla di tutte le ricerche scientifiche svolte sulla meditazione in generale fino a oggi ed evidenzia qual’è, forse, la meditazione migliore (dopo ti dirò qual’è).

Ti posso dire qual’è, secondo me, la meditazione migliore.

La migliore meditazione (secondo me)

La meditazione che io preferisco è la meditazione di visione profonda: la meditazione Vipassana (che appunto significa “visione profonda”).

Oggi è molto diffusa quella che potremmo chiamare “la figlia” della Vipassana che è la meditazione Mindfulness.

Sulla Mindfulness sono state fatte, in tempi più recenti, molte altre ricerche scientifiche e anche queste hanno dimostrato quanto questa forma di meditazione sia molto efficace e benefica a vari livelli.

Quindi anche la Vipassana, grazie alla Mindfulness, può vantare un gran numero di esperimenti di tipo scientifico che attestano la grande efficacia di questa meravigliosa tecnica.

Dal mio punto di vista non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di queste ricerche: non a caso la Vipassana viene insegnata da duemila e seicento anni ed è stata messa a punto dall’uomo passato alla storia come Buddha (che ti ricordo non era un dio ma un uomo proprio come te e me); certo, anche i mantra vengono utilizzati da molto tempo, sono antecedenti allo stesso Buddha, e hanno dimostrato la loro efficacia.

Ci sono due aspetti legati al mantra che fanno si che una meditazione basata su di essi non sia la mia preferita (il tutto è, ribadisco, da un punto di vista personale: siccome hai chiesto un parere a me non posso che darti la mia opinione soggettiva).

Uno è che, mentre la meditazione Vipassana è molto estesa ed aperta (se vuoi approfondimenti clicca qui), le meditazioni basate sui mantra ti legano molto ad essi.

Anche la Vipassana, in una fase iniziale, è legata al respiro (l’essere legati a un oggetto è fondamentale, altrimenti la mente vaga) ma poi si va oltre, proprio per sviluppare lo stato di consapevolezza; nella Meditazione Trascendentale, invece, si è vincolati al mantra dall’inizio alla fine della pratica.

Non a caso la Meditazione Trascendentale si chiama “trascendentale” (nel senso che permette di trascendere: di andare oltre), in quanto già il non dar più retta al proliferare dei pensieri, che avverrebbe in automatico, legandosi a un oggetto (mantra o respiro che sia) permette di andare oltre, di trascendere appunto.

Di andare oltre e di trascendere cosa?

I limiti imposti dalla mente: ciò che fa si che noi passiamo un’intera giornata in balia di quelli che sono i nostri condizionamenti mentali (quelli che io chiamo tecnicamente “pippe mentali”).

Tornando a noi: qual’è allora la meditazione migliore?

la migliore forma di meditazione è..

Sicuramente chi fa Meditazione Trascendentale ti dirà che è quella la meditazione migliore; chi fa Zen ti dirà che invece la meditazione migliore è proprio quella Zen: e ti assicuro che non ha torto perchè anche la meditazione Zen è molto potente, lo Zazen è una straordinaria tecnica, molto più vicina alla Viapassana rispetto alla Meditazione Trascendentale (del resto è anch’essa di matrice buddhista);

esistono poi tantissime meditazioni molto valide di stampo tibetano; e c’è anche il training autogeno che poi, alla fine, è una forma di meditazione.

Esistono quindi tantissime forme meditative e, sebbene dal mio punto di vista non la consideri la migliore, la Meditazione Trascendentale è senz’altro tra quelle valide e mi sento di consigliartela se tu senti di volerla fare.

È chiaro che se tu sei attirato dal fatto che sia una meditazione molto popolare, per cui molti artisti come registi e cantanti ne parlano, tieni presente che è proprio quello che voleva Maharishi, il fondatore di questa pratica: per cui non a caso ti viene richiesta una cifra piuttosto alta, un piccolo stipendio mensile (o grande a seconda del punto di vista) che ti viene chiesto per poter entrare, avere il proprio mantra e praticare la Meditazione Trascendentale: pare che Maharishi lo avesse fatto proprio per veicolarla a persone influenti, e probabilmente è per questo motivo che ha una soglia d’ingresso molto alta.

Se vuoi praticare la Meditazione Trascendentale solo perchè ne hai sentito parlare e ritieni sia l’unica forma di meditazione, posso dirti che ne esistono anche tantissime altre valide (e la Vipassana è tra queste), allora ti dico di andare oltre; ma se invece ti senti veramente attratto da essa falla pure tranquillamente perchè è molto valida.

Ma la Meditazione Trascendentale è la migliore?

Per me no, ma forse per te si: lo puoi scoprire solo tu.

Io ho praticato la Meditazione Trascendentale, quindi ho un metro di paragone; però ero già “viziato” dalla Vipassana, la consideravo la migliore e avevo già trovato la mia strada: non l’ho fatto come lo farebbe un’altra persona che invece ci si approccia direttamente e parte da essa.

Te lo dico con grande onestà affinchè tu segua quello che hai nel cuore: se nel tuo cuore c’è la Meditazione Trascendentale, vai tranquillo; se invece lo fai solo perchè hai sentito parlare di meditazione e la colleghi con la parola “trascendentale”, allora guarda un pochino anche ad altre forme di meditazione perchè potresti trovarne una che, per te, è ancora migliore (la migliore per me avrai oramai capito qual’è).

Ti dicevo prima di questo libro.

Si intitola “La meditazione come cura” ed è scritto a quattro mani da Davidson e Goleman (le due mani di Goleman hanno scritto anche “Intelligenza emotiva”): i due autori hanno raccolto in questo libro tutta una serie di dati che nel corso degli anni sono stati raccolti sulle varie meditazioni.

Pare che effettivamente molte delle tecniche meditative portino grandissimi benefici e, tra quelle considerate le maggiormente efficaci tra tutte, troviamo la Meditazione Trascendentale, i cui risultati sono noti da tempo, la Mindfulness (e quindi la sua “mamma” Vipassana) sulla quale sono state svolte ricerche ancora più recenti e i cui risultati sono ancora superiori sotto certi profili, ma le meditazioni più significative pare siano quelle che favoriscono l’apertura del cuore, la benevolenza e la compassione.

Questo libro, se ti interessa conoscere i benefici della meditazione, te lo consiglio e troverai il link qui sotto per poterlo analizzare meglio:

La meditazione come cura

 

per saperne di più sulla Meditazione Trascendentale clicca qui

per saperne di più sulla meditazione vipassana qui

per saperne di più sulla meditazione sulla compassione clicca qui

e sulla meditazione per l’apertura del cuore qui

 

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