Meditazione Dinamica di Osho – tecnica di meditazione

La Meditazione Dinamica di Osho

Un lettore di Come Meditare vuole conoscere la tecnica di meditazione dinamica e domanda:

‘Mi ha incuriosito la pratica della meditazione dinamica. Di cosa si tratta e quali sono i pro e i contro rispetto alle meditazioni “statiche”? ’

Scopri:

  • La meditazione dinamica
  • Come conciliare la meditazione statica con altre tecniche di meditazione “dinamiche”
  • Vantaggi della meditazione statica come la Vipassana
  • La meditazione camminata e i 10 movimenti in consapevolezza
  • La Meditazione Per Indaffarati
  • Le 5 fasi della meditazione dinamica di Osho

Guarda il video (durata circa 6 minuti):

 

Ecco le 5 fasi della meditazione dinamica di Osho:

1 Respiro libero e caotico (fase di meditazione dinamica)

2 Libero sfogo delle emozioni (specie la rabbia) (fase di meditazione dinamica)

3 Saltare e esprimere il suono “HU” (fase di meditazione dinamica)

4 Allo stop: rimani immobile nella posizione in cui ti trovi (fase di meditazione statica)

5 Celebrazione danzante dell’esperienza appena vissuta (fase di meditazione dinamica)

Leggi la trascizione del video sulla meditazione dinamica

C’è un amico che scrive, documentandomi su internet, sono andate un paio di curiosità. Mi ha incuriosito la pratica di meditazione dinamica, di che cosa si tratta e quali sono i pro e contro rispetto alle meditazioni statiche. Ecco, allora, rispondendo a questo amico, prima di entrare nel vivo della meditazione dinamica, che tra l’altro è una meditazione di Osho, veniamo a comprendere come funziona.

Prima di entrare nel merito, ecco qui, vedo e noto già che nel navigare in internet, in grado può succedere se si va un po’ random senza avere una strada principale e può succedere che un po’ di confusione possa nascere. Non ci sono problemi, si diramano in qualche modo. Facendo domande poi, si diramano il pro e contro delle meditazioni statiche in generale e dinamiche in generale.

È che, secondo me, è buono alternarne nella tradizione Theravada, che è la tradizione che personalmente prediligo. Si alterna la tecnica di meditazione classica seduta, la tecnica specifica, e si ripassa però, diciamo, in cui si osserva che cosa avviene nel campo della mente. Infatti, si chiama meditazione di vipassana, che è una meditazione dinamica fatta in movimento, la meditazione camminata.

Quindi, alternare queste pratiche aiuta proprio a sviluppare una maggiore consapevolezza, sia andando in profondità con la meditazione di vipassana, la vita sarà quindi quella, diciamo, tradizionale, stai pensando, se nuti, che invece a rapportarci a quella, che invece, è una vita di tutti i giorni fatta di movimento, per esempio, e quindi, la meditazione in movimento.

Osho, per entrare nel vivo della domanda, ha proprio formulato una tecnica specifica che ha chiamato meditazione dinamica. Quindi, immagino che l’amico di www.comemeditare.it abbia fatto questa domanda proprio per conoscere meglio questa tecnica. E vediamo un po’ di comprendere come funziona questa tecnica in generale.

Osho ti dicevo l’ha formulata proprio perché lui riteneva che l’occidentale per eccellenza abbia delle difficoltà a stare troppo tempo seduto e quindi aveva formulato questa tecnica. Ed è una tecnica che dura circa un’ora. Fai conto che è divisa in cinque fasi, ciascuna fase dura più o meno dieci minuti. Quindi, insomma, un’ora, un’oretta, più o meno, dura l’intera meditazione.

Le 5 fasi sono queste:

  1. La prima fase avviene in piedi, e in quella che quasi tutte le fasi sono in movimento, a cominciare dalla prima, dove è a occhi chiusi. Si dà liberamente ci si focalizza sul respiro e si dà libero sfogo a questo respiro in modo anche un po’ caotico. È quindi una fase un po’ caotica, in questo senso.
  2. Poi si passa alla seconda fase. La seconda fase, invece, è quella di dare ampio spazio, liberamente, e esprimendolo anche col corpo, le proprie emozioni con la voce anche. E queste emozioni, talvolta, anzi, è suggerito spesso da loro stessi, di lasciare sfogare prevalentemente.
  3. Il terzo stadio, la terza fase, è di saltellare e recitare un mantra, cioè di emettere questo suono che con ok, quindi, cocco saltellare, esaltare e far eco.
  4. La quarta fase è una fase statica rispetto al dinamismo delle tre fasi precedenti. E mentre saltelli, a un certo punto ti viene dato uno stop, ed esattamente come il gioco è quello delle sedie, dove si ferma la musica. Ecco, tutti si congelano nella posizione in cui ti ritrovi quando ti arriva lo stop. Ci stai per 10 minuti, e quindi, fai questa bella statuina immobile. In quella posizione in cui ti trovavi quando ti arriva lo stop. Ci stai per 10 minuti, e quindi, fai questa bella statuina immobile. In quella posizione in cui ti trovavi quando ti arriva lo stop.
  5. Poi c’è la quinta fase. È una fase in cui si riprende in qualche modo il movimento liberamente. Smette adan, ci si mette a danzare liberamente ed è un po’ una fase di chiusura, di gioia, rispetto anche all’esperienza appena vissuta.

Considerazioni personali

Io personalmente, condividendo il fatto che noi occidentali, talvolta, possiamo avere delle frustrazioni a stare molto seduti, prediligo la tecnica più classica piuttosto che quella di Osho. Preferisco la Vipassana. Questo è il mio gusto personale.

E nel mio corso per indaffarati, come vedi, ho pensato proprio a portare queste tecniche al mondo occidentale. Magari di limitare a pochi minuti al giorno la pratica da seduti e sviluppare di più, invece, delle tecniche di consapevolezza nell’arco dell’intera giornata. Ci sono tante cose che noi possiamo fare per riportare la consapevolezza nel qui e ora in qualsiasi momento della giornata.

Altre tecniche, per esempio, in di meditazione in movimento, le trovi guardando se vai anzi di qua se dai sulla barra a destra che ti ritrovi qui a destra e troverai un’opzione, una dove puoi cercare i vari articoli. Uno di questi articoli è di, l’articolo dei dieci movimenti in consapevolezza di Tich Nhat Hanh (sotto trovi i link), ad esempio. Ecco, quella è un’altra tecnica di meditazione dinamica, anche se non è la mia. La trovi gratuitamente in questo sito.

Se invece vuoi fare il primo corso di meditazione per indaffarati, l’indirizzo è questo www.comemeditare.it/meditazioneperindaffarati .

Che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici.

 Vedi anche:

Come meditare con la Tecnica di Meditazione Camminata

meditazione in movimento: I 10 Movimenti in consapevolezza di Thich Nhat Hanh

La Meditazione Per Indaffarati

 

se vuoi tornare a delle semplici istruzioni per fare la meditazione clicca su: come meditare

 

 

 

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Gianluca

Ciao Claudio. Vengo subito alla domanda , io medito da circa due anni , seduto per terra a gambe incrociate , e mi limito a osservare il respiro e il diaframma , come in zazen o Vipassana. Tuttavia e’ da un po di tempo che mi incuriosisce meditare con un mantra. alcuni sostengono che sia piu efficace , altri no. Io sono sempre piu confuso , ho provato un po con la preghiera di Gesu’ o esicasmo, ed ora sto provando con il mantra yoga om namah shivaja … ma non sono convinto , vorrei seguire il percorso meditativo piu efficace. Potresti darmi un consiglio? Grazie

Claudio

ciao Gianluca, è difficile dare una risposta senza essere generalisti. In realtà per ciascuno, in certi momenti della vita è meglio una piuttosto che un’altra.

Alcuni maestri spirituali ritengono che il mantra sia limitante, se vuoi raggiungere l’illuminazione, ed in parte sono daccordo con loro.

Ma è un ottimo ancoraggio al “qui ed ora”.

Se vuoi calmare la mente il mantra è un buon esercizio: il limite e che sei “aggrappato” a quello.

Anche se a questo “aggrappamento” (che è generico rispetto a tutti i mantra oa da altre tecniche di ancoraggio) si aggiunge il potere specifico di ogni mantra (che è unico).

Ogni mantra evoca qualcosa in noi: difatto è unq chiave per aprire certe porte.

Da qui puoi immaginare la risposta: se vuoi aprire certe porte e stare nel qui ed ora il recitare il mantra (o un mantra specifico perr come sei tui qui ed ora) potrebbe essere molto potente.
per scegliere un mantra clicca qui:
http://www.comemeditare.it/meditazione/come-meditare/meditazione-trascendentale_come-scegliere-un-mantra/

Io preferisco la meditazione Vipassana:
http://meditazionevipassana.it/

Gianluca

grazie per avermi risposto subito! quindi tu consigli la vipassana ovvero la meditazione silenziosa, praticamente uguale allo zazen che ho sempre praticato.. non ho mai capito le differenze.
ho notato che recitando un mantra, resto piu facilmente nel qui ed ora e sono meno esposto ai pensieri disturbanti, tuttavia e’ vero anche quello che dici tu, ovvero il mantra diventa un limite per certi aspetti.
Quindi continuo ad essere confuso e non sapere che strada seguire, vorrei avere un maestro ma non e’ facile trovarne uno serio. Ultimamente sto leggendo molto sul Krija yoga, che ha una pratica interessante ma la loro eccessiva venerazione verso il guru Jogananda mi disturba, mi sembra quasi una religione. Cosa pensi di questa pratica? Grazie.

Claudio

In realtà la Vipassana è quella che amo di più e che a mio avviso meglio si presta come tecnica base per la maggioranza delle persone: allo stesso tempo faccio fatica a generalizzare e a dire che la consiglio per forza a tutti.

Siamo tutti diversi e persino ciascuno di noi è diverso dal giorno alla sera..

Vedi come ti trovi meglio, sperimenta anche.. ma è vero che se non trovi un punto di riferimento principale -una strada maestra a cui tornare ogni volta che vuoi prendere rivoli diversi- potresti sentirti confuso..

Yogananda era un grande, la sua tecnica mi incuriosisce: so che ha a che fare con il respiro, ma capisco cosa vuol dire fare riferimento a qualcuno che viene idolatrato (anche se a ragion veduta) è molto diverso che avere a che fare direttamente con un maestro vivo.

guarda qui: Come Meditare: libro o maestro? http://www.comemeditare.it/meditazione/come-meditare/come-meditare-libro-o-maestro/

Tato

Interessante… anzi… FIGHISSIMA! 🙂
Credo la proporro’ come momento di condivisione con il mio gruppo di clown della Croce Rossa.
Ho pero’ una difficolta’… spero potrete aiutarmi…
La musica… in quali fasi e che musica utilizzare?
Avete consigli da darmi?

Ciao e grazie in anticipo.
Tato

Claudio

vediamo se qualcuno ti aiuta, nel leggerti mi viene da pensare che hai in mente una iea el tutto tua.

Fossi in te non proporrei una sessione di “vera meditazione”, ma seguirei l’ispirazione che questo articolo ti ha suscitato e farei una personalizzazione, raffinano proprio questa idea

Alex

Sarebbe interessante e carina da provare, ovviamente serve un posto adatto e un buon momento della giornata senza rotture di scatole.
Ora come ora non sono in un buon momento per poterla provare, abito in un condominio con la famiglia.
Mi spedirebbero in manicomio prima di finire la 2° fase :).
Se un giorno avrò le condizioni per farla o se mi capita un corso la proverò.

Per ora grazie del video Claudio!

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