Mantra con la meditazione camminata

Mantra con la meditazione camminata

È possibile recitare un mantra con la meditazione camminata o mentre si passeggia?

Guarda il video – Mantra con la meditazione camminata

o continua a leggerne la trascrizione sotto:

Ovviamente mentre passeggi puoi fare un po’ quel che ti pare, come per esempio canticchiare, quindi – perché no? – puoi pure recitare un mantra qualsiasi.

Tuttavia, se il tuo scopo è quello di ottenere dalla tua passeggiata qualcosa di molto simile all’esperienza della meditazione camminata, il focus principale che ti invito ad avere è quello tipico della meditazione camminata vera e propria, cioè le sensazioni che ti arrivano dai piedi e dalla parte bassa delle gambe.

Poi dipende anche da quanto vai veloce: più si va veloci e più il focus si sposterà sul movimento, sui muscoli, e più in generale su tutta la gamba, non solo sulla sua parte bassa.

Quindi, se vuoi meditare mentre cammini, l’invito è quello di focalizzarsi sulle sensazioni corporee che ti arrivano dalla camminata stessa.

Tuttavia, più di una volta mi si chiede se, all’interno di una meditazione camminata propriamente detta, si può inserire un mantra, e quale.

Esiste un mantra, messo a fuoco da Thich Nhat Hanh, che io trovo molto potente per rafforzare l’esperienza meditativa e non disperdersi fra troppi stimoli.

Se io mi devo focalizzare su una cosa, mi focalizzo solo su quella: se mi devo focalizzare sul respiro, sul mantra e sulla camminata, posso tendere a passare da una cosa all’altra e rischio di distrarmi più facilmente.

C’è chi, come nella meditazione camminata Zen, abbina il respiro alle sensazioni corporee ma – sebbene sia comunque una bella esperienza che puoi provare a fare – non è un qualcosa che caldeggio personalmente; mentre Tich Nhat Hanh, invece, lo fa.

Comunque vedi un po’ tu, vedi cosa fa più per te (a me, per esempio, piace molto sperimentare).

Il mantra suggerito da Thich Nhat Hanh – a prescindere dai respiri, perché se ci metti anche i respiri secondo me metti davvero troppa roba – funziona così:

fai tre passi e ripeti: “sono arrivato, sono arrivato, sono arrivato”; poi altri tre e ripeti: “sono a casa, sono a casa, sono a casa”.

“Sono arrivato” e “Sono a casa”: questo è il mantra.

A ogni passo ripeti una di queste due frasi, lo ripeti per tre passi, e poi, per altri tre passi, ripeti l’atra.

Perché dico che rafforza la camminata?

Perché rafforza l’esperienza di ciascun passo, ad ogni passo sono qua.

Quando camminiamo normalmente e non stiamo camminando in un luogo circoscritto, in cui non stiamo andando da nessuna parte in particolare, la nostra mente tenderà ad essere già là dove siamo diretti.

Un conto è fare una meditazione camminata dentro casa – sia che si cammini su e giù come nella tradizione Theravada, che in circolo come in quella Zen – nella quale non si va da nessuna parte; ma se io mi sto recando dalla macchina all’ufficio, ad esempio, e voglio approfittare del tragitto per avere un momento di presenza con la meditazione camminata, potrò notare che con la mente tenderò ad essere già là.

E allora la nostra mente non sarà più nel “qui e ora”, ma nel “lì e nell’allora”.

Le frasi “Sono arrivato” e “Sono a casa”, rendono prezioso ogni passo: quel passo è il tuo punto di arrivo, ed è quindi prezioso.

Sono arrivato perché ho messo il piede per terra, è questo il senso di “sono arrivato, sono attivato, sono arrivato”.

“Sono a casa”, invece, aggiunge enfasi perché ti dice “questa è la mia casa”.

In fondo noi siamo anime che dimorano in questo corpo; è questa la nostra casa, e ce la porteremo dietro per tutta la vita, per tutta questa vita.

E questa casa è qui e ora, il qui e ora è la nostra casa.

L’illuminazione è questo: è stare nel presente, dimorare nel qui e ora.

Come vedi, questo mantra di Thich Nhat Hanh non disperde la nostra attenzione in un altro mantra, con un altro significato, un’altra atmosfera o un’altra suggestione – come possono fare altri mantra – ma enfatizza l’esperienza della camminata, e quindi: “sono arrivato, sono arrivato, sono arrivato” e “sono a casa, sono a casa, sono a casa”.

L’esperienza del camminare e ogni singolo passo vengono rafforzati da questo mantra.

Ricapitolando.

Nulla ti impedisce, se fai una passeggiata, di recitare qualsiasi mantra; ma, se il tuo desiderio è quello di rafforzare una meditazione focalizzata sul camminare, non introdurre mantra che potrebbero distrarti, introduci il mantra di Thich Nhat Hanh: “sono arrivato, sono arrivato, sono arrivato”; “sono a casa, sono a casa, sono a casa”.

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Arianna Borriello

Grazie tante, una benedizione questa email, questo mantra facile da ricordare.
Claudio lei è una persona veramente speciale, un vero dono per tutti quelli che le sono accanto e la conoscono, anche solo su internet.
Che Dio la benedica,
un caro saluto affettuoso da Arianna e famiglia
Ladispoli

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