La tecnica di meditazione Vipassana nel CARCERE indiano

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La tecnica di meditazione Vipassana nel CARCERE indiano
“cosa ci faccio in un carcere indiano? sconto la mia pena e faccio la meditazione vipassana”

questo è quel che dice un detenuto nel carcere indiano dove hanno introdotto la tecnica della meditazione Vipassana. Questo detenuto approfitta del “soggiorno obbligato” per sviluppare la sua crescita personale e consapevolezza!! Un mio amico ha detto: “Beato lui”!! 🙂

Non c’è molta differenza quando medito in mezzo ad altri residenti in carcere, in quel momento stiamo tutti li a condividere la stessa esperienza, siamo tutti potenzialmente ugualmente consapevoli.

Perché è utile la meditazione? perché “una linea sottilissima ci separa da quegli sguardi oltre le sbarre“: i pensieri li abbiamo tutti e di tutti i tipi. Basta un attimo di inconsapevolezza per trasformare questi pensieri in azioni dannose per noi e per gli altri.

La meditazione aiuta a prevenire quei momenti.

Ma cos’è esattamente la tecnica di meditazione vipassana? La spiegazione breve è che è una tecnica in cui non fai altro che osservare tutti ciò che ti capita di provare e di pensare. Una tecnica di pura consapevolezza.

La stessa che trovi nella registrazione in alto a destra (scaricala gratis)

In questo pezzo tratto dal documentario sulla vipassana nelle carceri indiane c’è una breve spiegazione della linea sottilissima. Guardalo dura solo 2 minuti

Qui trovi il documentario intero durata 51 minuti circa. contiene una esemplare spiegazione dei poteri della pratica vipassana e degli effetti che può avere nella società e nelle carceri in particolare.

Come meditare con la tecnica di meditazione vipassana? Semplice scaricala gratis qui in alto a destra e.. falla!!

se vuoi delle semplici istruzioni per fare la meditazione clicca su: come meditare

a me funziona Letizia..
ma in questi gg i tecnici stanno passando da http ad https tra un po’ sarà uguale ma al momento potrebbero esserci delle differenze, se hai https prova a mettere http togliendo la s

ovvero selezioni l’indirizzo della pagina lo copi, lo reincolli e se vedi la s la levi e poi reinvii..

grazie comunque della segnalazione

marco

Grazie Claudio di questo video, è veramente notevole. Mi ricorda di quando iniziai a meditare con la vipassana. La cosa che mi meravigliò è che con una tecnica così semplice riuscivo a lasciare andare tante menate mentali. Pensavo che pensando di più potessi risolvere i miei problemi, ma al contrario aumentavano. Con la vipassana si rimane osservatore dei propri pensieri, non ci si identifica e si vedono le cose per quello che sono.
E’ vero quello che dice il video “i comportamenti che caratterizzano le nostre gioie non sono causate dal mondo esterno, ma sono le nostre reazioni alle nostre sensazioni sgradevoli e gradevoli a determinare le nostre azioni.”
Un caro saluto
Marco.

Grazie marco bella la frase che hai colto.

Si la prigione è spesso mentale e siamo tutti imprigionati dai nostri condizionamenti mentali o “menate” come più appropriatamente le chiami tu.

La tecnica vipassana, specie se fatta in silenzio 8senza neanche una voce che ti guida, è apparentemente 2semplice” ma spietata nel far emergere il turbinio della mente.

ciao

Susanna

Grazie Claudio ! Documentario MERAVIGLIOSO. Mi ha emozionato molto e l’ho guardato tutto il tempo con gli occhi lucidi. Nessun dubbio sul fatto che Vipassana sia veramente qualcosa di molto prezioso.
Susanna

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