meditazione e yoga

meditazione e yoga

Scopri:

  • Meditazione e yoga: è possibile farle entrambe?
  • i Vantaggi specifici dello yoga e quelli della meditazione
  • l’ancoraggio al “qui ed ora” con le posizioni di yoga
  • il potere delle asana
  • i limiti di chi si focalizza solo sulle asana
  • un equivoco diffuso di alcuni che praticano yoga
  • la scoperta della meditazione tramite lo yoga
  • e molto altro

Giulio, un utente del Come Meditare Coaching, domanda:

ciao Claudio vorrei sapere che ne pensi dello yoga, cosa è meglio delle due tra meditazione e yoga? posso farle entrambe?

Guarda il video (dura circa 8 minuti) o continua a leggerne la trascrizione:

Io dello yoga penso ogni bene.

Alla fine è una forma di meditazione… Sì, possono essere fatte entrambe.

Cos’è meglio per me? Per me è meglio la meditazione ma ovviamente io sono di parte.

Avendo comunque fatto anche yoga, secondo me per alcuni è meglio questo.

Come dico sbaglio, nel senso che lo yoga ha una caratteristica che la rende più utile ad altri.

Ma la stessa caratteristica può essere controproducente.

Lo yoga ha delle asana, delle posizioni.meditazione e yoga

C’è chi pratica yoga per fare delle posizioni: in molti addirittura lo fanno in palestra come esercizio ginnico.

I veri insegnanti di yoga, quello puro, tendono a non farti fare l’esercizio ginnico, ma a essere presente a te stesso.

Presente a te stesso durante l’esercizio, notando quanto lo stare nella presenza sia più facile svolgerlo.

Presente a te stesso anche tra un esercizio e l’altro. Lo scopo dello yoga tra l’altro non è fare bene l’esercizio. Un buon insegnante di yoga ti dice anche questo. Lo scopo dello yoga semmai è di misurare il tuo limite.

Misurare il tuo limite è un’attenzione che tu rivolgi al tuo interno. Lo yoga quindi è una vera e propria forma di meditazione, in qualche modo.

Io preferisco la meditazione perché ti stimola direttamente alla consapevolezza.

Ti spinge per esempio a raccogliere i pensieri, come dicevo prima.

Sono meditazioni che si basano sulla Vipassana, come può essere la Meditazione per Indaffarati, come ci esercitiamo a fare nel Come Meditare Coaching.

Ci sono delle persone che hanno delle difficoltà a stare seduti a meditare.

Anche per questo io consiglio la Meditazione per Indaffarati.

Ci sono però anche persone che hanno proprio difficoltà ad accogliere la meditazione in quanto tale. Hanno bisogno più di fare.

Forse chi è abituato tanto a fare e non riesce ad abbandonare questo stato può ritenere la meditazione qualcosa di troppo astratto.

Noi sappiamo invece che è qualcosa di molto pratico.

Le tecniche come lo yoga ma anche il Tai Chi o il Qi Gong sono tutte pratiche in movimento, in qualche modo più dinamiche, che sicuramente fanno bene comunque.

Le consiglio perché sono assolutamente integrabili.

Il mio maestro, che anche lui è andato a yoga, diceva che spesso chi medita va a fare yoga, ma è anche vero il contrario.

Gli insegnanti di yoga prendono lezioni di meditazione. Qualche volta diventano insegnanti di tutte e due. Questa è una cosa che succede abbastanza spesso.

Le posizioni di yoga come ancoraggio al “qui ed ora”

Abbiamo un altro commento.

“Io pratico sia yoga hatha sia la meditazione. A volte scelgo di praticare lo yoga come puro esercizio fisico, a volte lo pratico usando le asana come ancoraggio al qui e ora. A fine pratica magari faccio una breve meditazione”.

Sì, questo è un ottimo esercizio, è un’ottima cosa.

Per esempio io facevo una asana. Qualche volta mi capita perché aiuta a distendere la schiena con la posizione del bambino, una posizione molto buffa perché è a faccia in giù, piegata sulle ginocchia.

Io lo faccio per fare la posizione.

Qualche volta è anche fine a se stessa, però sicuramente fare una sessione di yoga con diverse asane, passando dall’una all’altra, con attenzione, sicuramente aiuta.

Alla fine di una sessione di yoga, se gli insegnanti sono bravi, fanno fare anche una sessione di meditazione.

Io consiglio tutte e due.

Chiaramente sono di parte, preferisco la meditazione perché credo che sia più facile con la meditazione soprattutto in stile Vipassana.

Credo sia più facile essere attenti a sviluppare consapevolezza.

Il focus è proprio la consapevolezza, quindi è tutto rivolto a questa.

Le asana ti spingono ad avere la consapevolezza attraverso il corpo, un ottimo ancoraggio, quindi ben venga anche quella, assolutamente.

Limiti ed equivoci potenziali

Non voglio parlarne male dico soltanto che talvolta le asana producono l’effetto contrario, ti spingono a far bene l’esercizio.

Credo che siano pochi i maestri che ti fanno fare lo yoga solo come esercizio, ma al di là degli insegnanti temo che siano molte di più le persone che lo praticano, e che finiscono per fare esercizio e basta.

Io ho fatto il mio esempio.

Ogni tanto faccio l’esercizio e basta perché mi serve e questo credo sia abbastanza normale e comune.

Il punto è che se vai a fare yoga e lo fai solo per fare bene gli esercizi, sei un po’ lontano dalla meditazione…Decisamente tanto…

Credo che molti tra gli occidentali che fanno yoga, non capiscano bene la differenza.

Alcuni invece lo capiscono in corso d’opera; cominciano a valorizzare questa presenza mano a mano che praticano l’attenzione attraverso le posizioni. E credo che sia la maggioranza delle persone.

Ma credo anche che ci sia una minoranza nemmeno tanto bassa che rimane ancorata all’esercizio ginnico. Questo è un peccato, da un punto di vista meditativo (altra cosa è da un punto di vista prettamente ginnico).

Però credo che sia più in coloro che vanno piuttosto che in coloro che insegnano.

Anche se  ovviamente ci sono anche gli insegnanti che non sanno insegnare, ma vale comunque in qualsiasi campo.

Un altro commento in diretta.

“Un pregio dello yoga è che ti fa capire che la mente è in tutto il corpo e non solo nel cervello”.

Sì, esatto.

Una cosa che diceva spesso il Buddha è di meditare nel corpo da dentro il corpo.

Meditare nell’orecchio da dentro l’orecchio.

Tu sei quello. Sei pienamente nell’esperienza.

Stare pienamente nell’esperienza non significa essere astratti, non significa estraniarsi. Ne giudicare: “sto facendo bene o male”?

Significa essere assolutamente presente in quello che fai.

In sintesi penso che lo yoga e la meditazione possano integrarsi perfettamente, consiglio di prediligere la meditazione per coloro che vogliono sviluppare la consapevolezza e lo yoga a chi fa fatica ad accettare di fermarsi e rimanere seduti.

Ma perchè sceglierne una ed escludere l’altra? In realtà una è di supporto all’altra e viceversa!

 

Un altro pezzo “rubato” al “come meditare coaching” clicca per saperne di più su come funziona: “come meditare coaching

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