La Meditazione OM

Condividilo con chi lo può apprezzare

Come Meditare con il suono “OM”

Franco domanda: “Ciao Claudio. Forse la mia domanda è un po’ semplice, ma vorrei sapere come si fa la meditazione Om, o come si usa la parola “Om” in meditazione. In molti film si vede qualcuno che medita e fa: “Om”. Ti va di spiegarmi meglio?”

Scopri:

  • il significato del suono OM
  • come si colloca in una meditazione o in un mantra
  • come fare la meditazione OM
  • esempio pratico per meditare subito

Guarda il video (durata di circa 7 minuti) o continua a leggerne la trascrizione sotto

Video “rubato” al Come Meditare Coaching

Sì, allora… Om è un suono; è IL suono.

Il suono dei suoni oserei dire.

È il suono primordiale e rappresenta il divino, in qualche modo, e rappresenta… ma se ci pensi anche nella nostra Bibbia (nella Genesi) si dice che in principio era il verbo; in principio era il suono, di fatto.

Quindi sì: questo suono ha un suo potere.

E il suono “Om”, in particolare… che poi è detto anche “Aumm, Aumm, Aumm”, in questo senso: “Aumm”. È più un “AUM” che un “OM”, con la O e la M soltanto.

È proprio: AUMMM AUMMM. Ecco, questo suono qui è un suono molto potente.

Che cosa rappresenta il mantra OM?

Rappresenta il divino, in qualche modo, e viene messo all’inizio e, spesso, alla fine (ma sicuramente all’inizio) di ogni mantra, di ogni frase, di ogni chiamiamola preghiera, proprio perché ci si rivolge in qualche modo all’aspetto… quanto meno, se non a Dio, non c’è bisogno di credere in Dio, perché questo aspetto è presente in chiunque, perché è l’aspetto più nobile di noi stessi.

Quindi noi ci possiamo rivolgere all’aspetto più nobile di noi stessi, rivolgendoci a questo Om. E quindi, all’inizio di ogni preghiera, di ogni mantra, di una cosa, c’è questo… è spesso presente questo “Om”. E talvolta lo sigilla, lo chiude. Quindi lo parte e lo chiude.

Ma a chiuderlo spesso c’è un’altra parolina, che si scrive in modi un pochino diversi: SOHA. Certe volte, quindi, S-O-H-A… A… SOHA. Oppure S-W-O-A: SWOA.

Quindi, comunque, il suono è quello, e poi si scrive in modi un pochino diversi; che in qualche modo dice: “E così sia”.

la struttura del mantra

Quindi, diciamo: parte il mantra, ci si rivolge con l’Om… quindi parte: “OM”, ci si rivolge in qualche modo a questa divinità, si fa un percorso, che è il resto del mantra e, a chiusura del mantra, lo si sigilla o con un altro “Om” oppure con questo “e così sia”, che però ha un’enfasi nel presente: “e così è adesso”.

Un po’ chi conosce la legge dell’attrazione conosce questa differenziazione no?… tra il dire “e così sia, magari un giorno” e invece dire “così è adesso”.

Tra l’altro (apro parentesi) in “pacificamente” io cerco di enfatizzare la possibilità di trovare la pace e la felicità adesso, senza doverla rimandare a domani.

E quindi a me piace questo aspetto del Soha, perché sigilla e ricorda questa en… mette quest’enfasi sulla presenza. Anche perché è nella presenza che troviamo la pace.

Invece noi tendiamo a rimandarla questa pace; tendiamo a rimandarla la nostra gioia, la nostra felicità.

E questo Soha sigilla questa nostra potenzialità, guarda caso, di accedere all’aspetto più divino di noi stessi, all’aspetto più elevato di noi stessi, all’Om, ok?

E, vabbè, all’Uno, o a Dio, come… poi queste sono definizioni, sono solo parole; però, insomma, l’importante poi è vivere le esperienze, in qualche modo.

Diciamo che, quindi, il mantra di tutti i mantra è Om, quindi io posso mettermi a recitare il mantra, a fare una meditazione, a fare la medi… così, quindi, la cosiddetta meditazione Om non… si riassume nel recitare il mantra.

Ovvero, come ancoraggio noi normalmente usiamo il respiro in Samatha, come Samatha invece in questo caso magari all’inizio usiamo il respiro;

cioè, può sempre essere utile focalizzarsi un attimo prima sul corpo, quindi sentire come siamo posizionati, poi spostare un attimo l’attenzione sul respiro e poi, a quel punto, fatta questa piccola centratura, usare come àncora, come oggetto di meditazione, quindi come… come Samatha (si chiama per chi fa Vipassana) usare un mantra, usare la parola (in questo caso “Om”) come ancoraggio.

Che cosa vuol dire in pratica? Come usare la meditazione OM?

Che io cerco di focalizzarmi sia sul significato della parola “Om”, sia sulle vibrazioni che provoca in me. Le vibrazioni ci sono anche quando io la pronuncio in silenzio dentro la mia mente eh, qualcosa succede.

E, se vedo che la mia mente si è distratta, ogni volta che mi accorgo che la mente si è distratta, io ritorno dolcemente al significato e alla recitazione, a porre l’attenzione a recitare il mantra.

Come lo faccio? Quindi: decido un tempo (io consiglio sempre l’uso di un timer) e in quel tempo io comincio.

Quindi: prima mi focalizzo sul corpo, mi recupero un attimo il respiro, mi lascio un attimo andare col respiro, quindi mi rilasso col respiro e poi comincio a introdurre dolcemente il mantra.

E posso introdurre, appunto, il mantra Om.

Quindi, mentalmente, a occhi chiusi, dentro di me, o socchiusi, come preferisci… si può dire anche ad alta voce: “OM OM OM”.

Io ti consiglio di farlo il più delle volte in silenzio; poi magari puoi anche sperimentare qualche volta di farlo a voce alta, però farlo in silenzio e fare: “OMM OMM OMM OMM OMM OMM OMM”… quando la mente si è distratta, riporti l’attenzione al pronunciare il mantra OMM OMM OMM… e così fino alla fine della meditazione.

Quando suona il timer, senza aprire subito gli occhi e smetterla, ma fai vibrare il suono ancora un attimo in silenzio dentro di te, ti rifocalizzi un attimo sul respiro e poi dolcemente riapri gli occhi.

Ecco, questo è come puoi fare la meditazione Om..

ecco, detto proprio in modo molto semplice, ma questa stessa tecnica la puoi usare anche con altri mantra.

Video “rubato” al Come Meditare Coaching

se vuoi tornare a delle semplici istruzioni per fare la meditazione clicca su: come meditare

clicca qui per scoprire altro su questo argomento
Scopri altri approfindimenti successivi qui

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *