Se hai delle domande: benvengano!

Se hai delle domande: benvengano!

Dissipare i dubbi aiuta la pratica meditativa. Il dubbio in effetti è uno dei 5 ostacoli alla pratica meditativa ed al risveglio della coscienza

(qui trovi un articolo sui 5 impedimenti). Per questo rispondo volentieri sempre a tutti! Anche gratuitamente.

Ogni tanto qualcuno mi porge delle domande alcune si risolvono in fretta altre richiedono degli approfondimenti.

con mio figlio quando era più piccolo e mi chiedeva come meditare 🙂

Gran parte dei video contenuti in questo blog sono delle risposte “rubate” agli allievi del Come Meditare Coaching un sistema in abbonamento mensile per fare pratica meditativa costantemente nel tempo. Se vuoi saperne di più clicca qui.

Tuttavia sappi che chiunque può farmi domande e garantisco a tutti delle risposte anche gratis, in tal caso il modo migliore per porgermi le domande è quello di lasciarle nei commenti sotto alla pagina principale del blog (anche se qualsiasi pagina va bene), insomma se clicchi qui e lasci la tua domanda tra i commenti sicuramente riceverai una risposta.

C’è anche chi mi scrive in privato, ma se non sono abbonati (e quindi rientrano nella mia attività professionale), devo necessariamente rubare del tempo al mio tempo libero che è limitato, ma non è un problema: ho trovato un modo per garantire a tutti di potere ricevere gratis delle risposte ed è quello di permettere a tutti (non solo a chi mi ha scritto privatamente), grazie al blog di beneficiare delle risposte.

Ecco perchè se non vuoi abbonarti ti invito a scivermi pubblicamente sul blog: così mentre rispondo a te possono beneficiare della risposta un numero maggiore di persone.

Sono felice di potere così garantire a tutti di potere ricevere delle risposte ai loro dubbi sulla pratica meditativa. Se sei tra quelli che comprensibilmente ancora non se la sente di investire del denaro per la meditazione, sappi che ci sono dei praticanti generosi che grazie al sostegno che offrono -o acquistando un corso o lasciando semplicemente una libera offerta– ci permettono di offrire una risposta professionale anche a te.

A loro va la mia massima gratitudine, mentre a tutti coloro che seguono comemeditare.it -nessuno escluso- va la mia massima stima e rispetto per il desiderio di volerne sapere di più sulla meditazione.

Quindi senza indugio lasciami la tua risposta tra i commenti e sarò felice di risponderti!

Clicca qui per inoltrare la tua domanda: www.comemeditare.it/#respond

Ne approfitto per lasciare una rispostona ad un amico che aveva dei dubbi: qualcuno gli aveva detto che meditare piu di 21 minuti farebbe danni.. ecco la risposta (chiedo scusa ma ho litigato con l’audio):

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Satya

Ciao Claudio, un chiarimento sul “non mettere la testa sotto la sabbia”: se sento rabbia, e la sento ad esempio principalmente nella pancia, come un fuoco, consigli di portare l’attenzione lì, stare lì, osservare la sensazione senza giudizio? È questo il modo di affrontare e osservare un’emozione “negativa” durante la pratica?

Claudio

ciao Satya: esattamente!
Descrivi bene la sensazione della rabbia nel corpo, la si individua spesso come una palla di fuoco alla pancia: questa è presenza ed è questa che sviluppiamo in meditazione.
Se la rabbia è tanta e capisci che hai bisogno di veicolarla -dopo la meditazione- potresti decidere di fare una corsa (magari lanciando pugni in aria come in certi allenamenti) meglio se usando anche la voce. Oppure potresti prendere a pugni un cuscino, o altre tecniche per non trattenere la rabbia dentro, ma sfogarla cin modo consapevole e senza danneggiare ne te ne gli altri.
Rimanendo in ambito di consapevolezza, non puoi essere consapevole di quello che pregiudichi, devi solo osservare. Già la sola osservazione ha un forte potere trasformativo, ma certe volte quando la rabbia è tanta è meglio veicolarla. Una volta sfogata bene la rabbia dopo al suo posto potrebbe sorgere tristezza, qualsiasi cosa accada accoglila.
Ottimo che hai osservato il corpo in corrispondenza della rabbia: spesso il corpo manifesta ciò che proviamo come nell’esempio della rabbia nella pancia, la paura invece lascia un senso di costrizione al petto, partire dalle sensazioni corporee ci permette di agire meglio nel mondo, ti consiglio la visione di questo video:
https://www.comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/meditazione-vipassana/meditazione-dalle-sensazioni-vita-felice/

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