Quando si è completamente assorti, si è in meditazione?

Quando si è completamente assorti, si è in meditazione?

Meditazione e Assorbimento Totale

Quando si è completamente assorti, si è in meditazione?

Anticipo che la risposta, da un mio punto di vista, è no, ma c’è chi potrebbe sostenerlo. Cerchiamo di capirci. C’è una domanda più articolata e argomentata che sarebbe:

durante la meditazione, siamo con l’attenzione a tutto ciò che ci accade? Siamo con quello che c’è e siamo consapevoli di stare con quello che c’è?

Esatto.

Premesso ciò, a volte mi sembra di avere inteso che hai detto che essere in meditazione è simile anche ad essere assorti davanti a un tramonto o nel godimento puro di qualcosa che ci prende.

Non è esattamente quello che ho detto, ma effettivamente ci siamo vicinissimi. Adesso mi spiego meglio.

Come può anche essere un bel film, oppure, penso io, per similitudine, anche quando ci sentiamo di vivere un sogno intensamente durante la notte, che non ci fa pensare ad altro, ma si è totalmente immersi in esso, direi rapiti. Da queste tre situazioni descritte, la mia domanda è questa: la meditazione è in ambedue le situazioni, cioè la pratica è essere assorti?

in questo articolo scopri:

  • Definizione di meditazione: Confronto tra l’assorbimento totale e la vera natura della meditazione.
  • Similitudini tra ipnosi e meditazione: Esplorazione delle analogie a livello cerebrale e di stato mentale.
  • Mito e realtà dell’ipnosi: Sfatare il malinteso dell’ipnosi come sonno, sottolineando la consapevolezza e l’attenzione.
  • Interazione tra meditazione e vita quotidiana: Come attività come guardare un film o suonare il pianoforte possono avvicinarsi alla meditazione.
  • Stato di flusso vs. meditazione: Distinguere tra essere totalmente immersi in un’attività e la consapevolezza meditativa.
  • Consapevolezza espansa nella natura: Riflessioni sulla meditazione e la consapevolezza durante esperienze come osservare un tramonto.
  • Pratica della meditazione: Focalizzazione sul respiro come esempio di attenzione consapevole nel qui e ora.

questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it

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La Similitudine tra Ipnosi e Meditazione

Torniamo all’essenza della domanda: quando si è completamente assorti sia in meditazione? Ebbene, quando si è completamente assorti in qualcosa, si è, tecnicamente, oserei dire, in ipnosi, non propriamente in meditazione.

È vero, però, che lo stato ipnotico e lo stato meditativo, da un punto di vista cerebrale, da un punto di vista dell’elettroencefalogramma, sono analoghi. Ci sono onde alfa, o anche onde più profonde, uno stato quindi cerebrale molto profondo, vicino a uno stato di profondo rilassamento, quasi di sonno, e questo c’è sia nell’ipnosi sia nella meditazione.

Ambedue hanno una similitudine: ci si focalizza su un aspetto e quindi da questo aspetto si è assorti.

Conoscenza e Consapevolezza nell’Ipnosi e nella Meditazione

stato di flusso e meditazioneMi piace evidenziare che colui che ha coniato il nome ipnosi, da ‘ipnos’ (sonno), si è poi pentito, perché non è affatto così. Può essere visto così da qualcuno che lo vede dal di fuori, ma chi c’è dentro in ipnosi è assolutamente consapevole, attento, è assolutamente sensibile, con una sensibilità acutissima.

Però, la sua attenzione è come un laser, puntata su un aspetto. Tant’è che il nome che voleva poi sostituire a ipnosi era ‘monoideismo‘, monoide, una sola idea, un solo aspetto.

Questo, il fatto che anche in meditazione, quando per esempio noi spostiamo la nostra attenzione sul respiro, noi di fatto stiamo solo su un aspetto, solo sul respiro. E questo può creare effettivamente una sovrapposizione, per cui qualcuno potrebbe dirti sì, sono la stessa cosa.

Io oserei dire che l’ipnosi è la stessa cosa della meditazione, ma la meditazione non è la stessa cosa dell’ipnosi, perché reputo che quando siamo in meditazione, per esempio quando siamo assorti da un film, c’è solo il film.

Quando però, attenzione, già il film è molto distraente, noi non siamo consapevoli di noi stessi mentre stiamo guardando un film. Il più delle volte, siamo distratti dal film.

La Distinzione tra Meditazione e Distrazione

Altra cosa è sul respiro, altra cosa è con la lettura, anche con la lettura c’è solo il libro, e io sono assorto dal libro, ma io dove sono? Sono distratto, sono preso dalla storia, quindi non c’è quella consapevolezza proattiva, per cui c’è proattività, nel senso che sono io che decido di farmi distrarre dal libro, di concentrarmi sul libro e quindi farmi distrarre, una mia scelta.

Ok, già col film, già con la televisione, è un po’ diversa, ma io non ci sono, sono proattivo, ma alla fine decido di abbandonarmi. Ecco, questo è uno stato di flusso, per esempio.

Se suono un pianoforte, mi faccio prendere, ecco, in quel caso, già è più vicino, è già più un confine quasi meditativo, quasi possiamo dirla una meditazione, quando non so, suono il pianoforte, ma a un certo punto le mani vanno da sole, il suono esce, io sono, io sono quel suono, sono unito con questo.

assorbimento in meditazioneEcco, questo, già più vicino a uno stato meditativo, ma è uno stato di flusso, lo chiamerebbero alcuni. Eh, hanno tutte cose molto in comune. Quando io parlo del tramonto, normalmente io parlo di uno stato di consapevolezza, ovvero uno stato di presenza mentale, in cui non c’è più attenzione a questo punto un aspetto solo su cui essere consapevoli, ma la mia consapevolezza è espansa.

E quindi, come in un tramonto, io sono immerso in quel tramonto e percepisco, simultaneamente, attenzione, sottolineo, con consapevolezza, eh, la sensazione del dell’aria, il vociare dei gabbiani, il la bellezza del tramonto, il mio cuore si apre.

Io sono un tutt’uno in questo tramonto, sono un tuttuno in questo tramonto, allo stesso tempo sono quel tramonto e sono presente a me stesso, io sono presente a quel tramonto, c’è consapevolezza, una consapevolezza espansa, non focalizzata. Ma c’è consapevolezza.

Le tecniche di focalizzazione, come Samatha per esempio, che si fa assieme alla meditazione di Vipassana, benchè ci focalizzano è già diverso, dall’essere distratti: si è presi dal respiro, è vero, ma non distratti.

Quando io sono focalizzato sul respiro, io sono focalizzato solo su di esso. E a differenza della televisione, però, io sono focalizzato su qualcosa di me, che è nel qui ora.

La storia che sto guardando in tv potrebbe essere registrata, potrebbe appartenere al passato, mi sta raccontando delle fantasie. Il respiro non mi sta raccontando delle fantasie.

Ecco. Quindi, la distinzione prevalente tra un monoideismo, film, abbandonarsi, il momento presente, e quindi decidere, per esempio, di essere un tutt’uno con il respiro, perché il respiro fluisce nel momento presente, ogni respiro è unico, e io posso essere presente in ogni istante di quel respiro, nell’inizio dell’inspirazione, nella sua evoluzione, nella fine dell’espirazione, nella breve pausa, nell’inizio dell’inspirazione dell’espirazione, e così via.

Io sono presente a quello. Ecco. Quindi, come pur avendo delle similitudini, questi aspetti possono essere completamente diversi, tant’è che, appunto, io posso essere completamente distratto da un film o completamente presente a me stesso.

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