Come Meditare Correttamente errore 4: Meditare Significa Non Pensare

Come Meditare Correttamente
errore 4: Meditare Significa Non Pensare

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Oggi parliamo di nuovo di errori sul rapporto tra meditazione e pensieri, perchè è un equivoco ricorrente, ed è utile capire come meditare correttamente senza incappare in equivoci dannosi.

Meditare non significa annullare i pensieri e la nostra parte cognitiva, sebbene ci sia del vero in questo, ma il nostro vero lavoro è orientare la nostra parte cognitiva, il nostro pensiero, verso un oggetto (per esempio il respiro).

“Cognitivo” come dice l’encicloperdia Treccani in questo articolo, riguarda il “conoscere” ed è strettamente legato alla pura informazione, ha poco a che fare con l'”essere”

Quello che ci proponiamo è di cercare lo spazio vuoto tra un pensiero e l’altro; siamo abituati al fluire incessante dei pensieri quindi, quello che andiamo a cercare di fare, è creare degli spazi vuoti da cui osservare i pensieri: da qui possiamo notare che, ogni tanto, il flusso dei pensieri si interrompe.

Quand’è che si interrompe?

Quando noi stiamo con l’esperienza, quando smettiamo di pensarci sopra, quando stiamo col respiro e quello che esperisce il nostro corpo; quando facciamo queste cose, possiamo notare che i pensieri si dissolvono, come nell’esempio classico, “come nuvole nel cielo”:

le nuvole appaiono, veleggiano e, qualche volta, oscurano completamente il cielo; ma, dietro le nuvole, rimane sempre imperturbabile il sole.

Grazie alla luce del sole, alla nostra consapevolezza, noi possiamo illuminare questo movimento delle “nuvole”: quando noi portiamo la luce della nostra consapevolezza, ecco che creiamo uno spazio: uno spazio tra un pensiero e un altro.

Mano a mano che portiamo la luce della nostra consapevolezza anche nei pensieri, ecco che questo spazio di vuoto tra un pensiero e l’altro si dilata; ecco l’esercizio che andiamo a fare.

Non si tratta quindi di annullare i pensieri, non si tratta di mostrificarli e di non averli: si tratta di indirizzare la nostra parte cognitiva verso un oggetto e quando stiamo con il respiro o le sensazioni del corpo si può, talvolta, notare che si è creato uno spazio tra un pensiero e l’altro e che questo spazio può essere dilatato.

Non si tratta, però, di ottenere questo spazio per forza quanto, piuttosto, di essere consapevoli che, se c’è una attività cognitiva della nostra mente, noi ne siamo consapevoli.

Non mi stanco mai di dirlo (mi piace aver utilizzato, stavolta, una angolatura un pò diversa per sfatare questo errore) ma è molto utile per stare sereni, ribadire che è normale avere questo proliferare di pensieri;

ma è anche possibile fare degli spazi invece di annullarli e, guarda caso, questo si ottiene orientando il pensiero verso quello che ci accade, verso il respiro, le sensazione fisiche e, perchè no, verso i pensieri stessi: ma non si tratterà di attività cerebrale, sarà pura osservazione, pura presenza.

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Spero di aver allontanato da te questo equivoco del “non riuscire a meditare”. clicca qui per saperne di più sul “non riesco a meditare”

Trovi altri equivoci da sfatare cliccando qui: come meditare correttamente errore 3: Smettere di meditare per le Aspettative

E in quest’altro articolo qui: come meditare correttamente errore 5 – Concentrazione e Meditazione

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