Come scegliere un Mantra

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  • Come scegliere il tuo mantrascegliere un mantra (meditazione trascendentale)
  • I mantra in sanscrito (come lo sono quelli della meditazione trascendentale)
  • I mantra laici
  • I mantra cristiani
  • Come cercare il significato dei mantra in sanscrito
  • Un esempio di ricerca di significato
  • E tanti esempi di mantra tra cui puoi trovarne uno da usare subito

 Una volta capito come si fa a recitare un mantra (clicca qui se vuoi scoprire come recitare con un mantra che è alla base della meditazione trascendentale), come muoverci nella scelta di un mantra per meditare?

Semplice fai quello il cui significato ti “dice qualcosa” evoca in te una certa attrazione, insomma fai quello che ti piace di più (tranquilla/o adesso ti faccio una serie di esempi)

Rispetto al suo significato spesso capita che i mantra sono in sanscrito: un’antica lingua usata in India e normalmente si recitano senza tradurli proprio quella lingua originale.

Anche nella meditazione trascendentale si usano mantra in sanscrito.

Visto che ritengo importante conoscerne il significato, proprio per evocare i temi contenuti nella frase, e per essere sempre consapevoli di quello che facciamo e diciamo, la cosa migliore è cercarne in internet delle traduzioni.

Ora ti faccio degli esempi di mantra in cui puoi facilmente trovarne uno adatto a te se non ne conosci nessuno che ti inspira.

OM

(Adatto a tutti se non hai problemi con parole inflazionate a livello new age)

L’esempio tipico di mantra è la parola OM (come abbiamo usato nell’articolo Meditare con un mantra ), in realtà sarebbe AUM nel “aum aum”, e in qualche modo è un richiamo all’aspetto divino che è in ciascuno di noi.

 Il ROSARIO

(Particolarmente adatto ai Cattolici)

Nel cristianesimo e in particolar modo nel cattolicesimo c’è il Rosario ;

Chi passa ore a recitare il Rosario, di fatto si ritrova a fare una forma di meditazione, è molto potente perché aiuta a recuperare la percezione delle vibrazioni, quindi in qualche modo a connettersi partendo dal proprio corpo fisico con delle vibrazioni più alte.

Se reciti un mantra (come il Rosario) e percepisci il corpo senti delle vibrazioni a livello proprio pratico: non sto parlando di teorie strane new ages, ma di una esperienza facilmente riconoscibile.

 Il Mantra del Pellegrino Russo

(adatto a tutti i Cristiani)

Nel Cristianesimo in generale, mi piace ricordare un libro che mi è piaciuto tanto, che tra l’altro ti consiglio, che si chiama “Racconti Di Un Pellegrino Russo” è molto carino.

Il protagonista del libro recitava questo mantra in continuazione:
“Signore Gesù Cristo abbi pietà di me”.

La sua frase originale, in realtà è un po’ più articolata e dice :
“Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”,
comunque già dire “Signore Gesù Cristo abbi pietà di me” può essere molto potente

un consiglio personale: “peccatore” è una condizione “karmica” umana normale, serve per ricordarci di rimanere umili e di accettare i nostri limiti (le cose così come sono): è importante che non evochi sensi di colpa che non ci servono ad elevarci, dai quali è meglio liberarci.

Quindi se sei cristiano e preferisci usare un mantra della tua tradizione ti ho appena dato un paio che potresti adottare per fare la tua meditazione con un mantra.

Ma potresti anche farti inspirare da questi altri:

 PACE E AMORE

(adatto a tutti, specie i laici)

Una cosa che secondo me va bene un po’ per tutte le religioni e anche se sei laico, è dire: “Pace e Amore”; magari lo puoi anche collegare con l’inspirazione e l’espirazione, le due cose non sono necessariamente legate, però puoi inspirare “Pace” ed espirare “Amore”.

In qualche modo raccogli pace e esprimi e dai agli altri amore.

 IO SONO BUDDHA

(Adatto a chi non ha problemi a aprirsi ad una visione laica del buddismo oltre ai buddisti)

Oppure “Io sono Buddha”, dove per Buddha non si intende tanto quella statua di un uomo vissuto 2500 anni fa, ma la parte più nobile di noi stessi.

Buddha è una parola che esprime un potenziale, un potenziale insito in tutti gli esseri umani: Qualsiasi essere umano può essere un Buddha, visto che significa “essere Illuminato” o “totalmente Realizzato”.

Quindi dire “Io sono Buddha”, non è niente di blasfemo, non è niente di religioso, è un modo per dire: “ io valgo, io posso stare in uno stato di grande consapevolezza, di illuminazione”.

“Io sono Buddha” evoca questo potenziale in ciascuno di noi.

 IO SONO UNO
(adatto a tutti)

“io sono uno” oppure puoi anche dire solo: “Uno”

In effetti anche prima, invece di dire “Io sono Buddha”, potrebbe essere utile dire soltanto “Buddha”.

Vedrai che la parola “Uno” ha un suo potere evocativo molto suggestivo e aiuta a concentrarsi quando siamo distratti e frammentati da mille pensieri.

 Vedi quanti esempi ci sono?

Poi ci sono mantra a me cari, in questo caso sono in sanscrito, ti consiglio di verificarne il significato. Come fare a approfondire il significato di un mantra? Eccone un esempio..

 Un esempio di ricerca di significato:

IL MANTRA DI TARA

Questo mantra è molto esemplificativo per capire come andare alla radice del significato di un mantra: è carico di significati, ogni parola evoca un concetto e le parole, così raccolte, come una collana, formano un insieme ancora più suggestivo.

È un mantra a me molto caro ed è:

OM TARE TUTTARE TURE SORA SOHA

E’ il mantra di Tara.

Tara, nel buddismo tibetano (una forma di buddismo a me meno famigliare rispetto alla tradizione theravada o alla tradizione cattolica), è una raffigurazione di un concetto psicologico.

Nel buddismo tibetano, infatti, ci sono diverse raffigurazioni, queste raffigurazioni sono: “delle entità” chiamate “divine”, che in realtà sono delle evocazioni psicologiche, diciamo così, sono degli aspetti insiti in ciascuno di noi, che possiamo ritrovare in noi stessi evocandoli o ricordando l’esistenza di queste qualità.

Tara è una divinità di questo tipo: è la madre di tuti gli esseri illuminati, la “madre di tutti i Buddha”.

Om Tare Tuttare Ture Soha

Molti mantra cominciano con la parola “Om” e finiscono con la parola “Soha” o Swaha” a seconda di come viene pronunciata o scritta, qualche volta viene scritta anche in modo ancora diverso.

Om

è l’aspetto più nobile, divino: diciamo l’aspetto a cui tutti noi ambiamo per elevarci. Quindi spesso è all’inizio del mantra quasi a indicare la direzione a cui il mantra vuole arrivare.

Soha

Si mette normalmente alla fine del mantra e chiude sigilla, è un po’ come dire “Cosi sia”, ma con una enfasi nel presente, quindi qualcosa tipo: “Cosi è adesso”.

Chi ha studiato la legge dell’attrazione sa la differenza tra: ambire a qualcosa e invece sentirla come già realizzata adesso.

Nel primo caso attiri “l’ambizione alla cosa desiderata” che si ripete nel tempo, nel secondo caso direttamente “la cosa stessa”.

Come vedi, anche questa enfasi sul presente è molto significativa.

“Soha” è un po’ un sigillo che, più che “e cosi sia”, dice “cosi è adesso”.

Quindi questo percorso all’aspetto divino, si conclude nell’ adesso con la sua realizzazione. (la recitazione ripetuta del mantra aiuta a creare in noi la sua realizzazione, una realizzazione empirica, di esperienza viva, prima che razionale)

In mezzo c’è il percorso per raggiungere questo aspetto divino, ovvero: “Tare Tuttare Ture” tre aspetti di questa divinità chiamata Tara.

Tare

è colei che permette di liberarci dalla sofferenza.

Con questa enfasi sulla “liberazione” noi ci liberiamo delle zavorre ed ecco che possiamo librarci in aria. Tare ci libera dalla sofferenza che ci limita.

Tuttare

permette di eliminare tutte le paure.

Una volta liberati dalla sofferenza rimangono dei residui: le paure non ci fanno andare avanti, non ci fanno esporre, non ci fanno osare, non ci fanno credere nelle nostre risorse, quindi Tuttare è l’aspetto che ci ricorda che possiamo eliminare tutte le paure.

Ture

Se Tare ci libera dalla sofferenza, e ci permette di viaggiare; Tuttare elimina le paure, e questo ci permette di affrontare il viaggio con la necessaria fiducia; sono due aspetti che ci allontanano da condizioni che frenano, che ci bloccano.

Ture è una condizione che invece di “allontanarci da” qualcosa “ci spinge verso”:

Ture è colei che permette il buon esito, il successo senza più timore o frammentazione, permette che tutto ciò possa realmente accadere.

E poi “Soha” che suggella questo successo.

 Ricapitolando:

Om è l’aspetto divino a cui ambire,

Tare è colei che ci permette di liberarci dalla sofferenza,

Tuttare è colei che elimina le paure,

Ture è colei che permette a tutto ciò di avere successo.

E Soha sigilla, radica, fissa questo percorso nell’ adesso.

 A me piace molto questo mantra perché mi aiuta a recuperare la fiducia in me stesso a beneficio anche di chi mi sta intorno.

È molto potente nei momenti di calo di energia e di fiducia in noi stessi.

 Come fare mentre reciti il mantra

Mentre reciti ad alta voce o dentro di te, conoscendone il significato, evochi queste qualità

Mentre lo fai, vedrai, che non ti ricordi tutto perfettamente, ma sapendone il significato prima, a tratti, ora la suggestione di quella parola, ora dell’altra ti rivengono alla mente.

Questo permette anche di realizzare a turno il profondo significato di ciascuna parola.

 Il mantra del Sutra del Cuore

Un altro mantra che a me piace tanto, di cui adesso non ti dico il significato (puoi farti la tua ricerca 😉 ) ma è molto potente, è la parte finale del Sutra del Cuore e recita cosi:

OM GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SOHA

Puoi approfondirlo in questo articolo di wikipedia: Om Gate Gate Paragate Parasamgate Bodhi Soha

 Ecco questi sono solo alcuni mantra, ce ne sono davvero tantissimi, se vai in internet e scrivi “mantra” troverai un pochino di tutto: come hai visto dagli esempi che ti ho fatto non c’è bisogno di per forza scomodare altre lingue, puoi usare benissimo l’italiano.

Possiamo dire “pace e amore”, possiamo dire “uno”, possiamo dire “Buddha”, possiamo usare dei mantra della tradizione cristiana, ce ne è per tutti i gusti.

Se poi te ne incuriosisce uno in sanscrito, come si usa nella meditazione trascendentale , ti consiglio di fare delle ricerche digitando il mantra specifico e cercando nei siti (meglio se metti a confronto più traduzioni per fartene una tua e capirne a fondo il significato).

Calcola che se vuoi fare la meditazione trascendentale originale devi farti dare un mantra da un maestro riconosciuto visto che è un marchio registrato (ha un suo costo significativo). Per saperne di più clicca su: Meditazione Trascendentale

 Ti ho appena fatto diversi esempi di mantra, a te la scelta del tuo!

Che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici.

 

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Come recitare con un mantra
(che è alla base della meditazione trascendentale)

Meditazione Trascendentale

se vuoi delle semplici istruzioni per fare la meditazione clicca su: come meditare

Image: by Nutdanai Apikhomboonwaroot from freedigitalphotos.net

 

 

io non lo abbino alla meditazione, molto semplicemente. Secondo me, se non ti viene naturale l’abbinamento, è meglio che rimani focalizzato sul mantra: il rischio è che ti perdi nel pensare di volere a tutti i costi abbinare i due. Rimani con le suggestioni del mantra.

Carina

Mi diete il mantra di Tara “Rimpoche Ghesce Ciampa Ghiatso” stavo molto male per la morte di mia mamma, mi cantò il mantra e mi chiese di cantarlo insieme a lui, e di cantarlo nei miei momenti tristi pensando a mia madre sorridente . Quando lo cantavo, di giorno o di notte piangevo e ridevo…. mi fece molto bene.
Grazie per l’articolo sul mantra di Tara

grazie Carina della tua testimonianza, mi sono commosso.

Forse ti ha dato una versione estesa di questo mantra dedicato a “Tara Bianca” (anzichè verde) ovvero questo:
Om Tare Tuttare Ture Mama Ayuh Punya Jñana Pushtim Kuru Svaha
è molto utile quando qualcuno sta male: normalmente se ne fanno 108 ripetizioni un intero mala (Il mala è il rosario buddista fatto da 108 perline)

che tu sia felice

Lidia

Io ti amo semplicemente ! Ho trovato dopo mesi di ricerca il significato ” TARE” che sarebbe il nome della mia casa( rivelato in un sogno REALE). Grazie! Che tu sia felice e tutti gli esseri viventi siano felici!

Donatella

Ciao, bello il tuo sito e bello quello che fai.
Per anni ho seguito uno dei maestri di meditazione della MPA, la scuola di P.M. Ballester, ottenendo grandi benefici e tranedone molti insegnamenti. Ora per una serie di ragioni devo trovare un’altra…scuola? tecnica? indirizzo? non saprei bene, e mi chiedevo: pensi che il mantra di Tara possa essermi di aiuto in un momento abbastanza difficile dal punto di vista emotivo? Ti ringrazio,

ciao Donatella sicuramente il mantra di Tara ti può essere di aiuto.. non sono una grande conoscitore di mantra quando si va più nello specifico anche perchè- e da qui nasce il mio consiglio- credo che la meditazione in generale possa aiutarti da un punto di vista emotivo

Elisabetta

Entro adesso in questo sito …sto facendo da poco il nantra “so purkh” per aiutare una persona a me cara , ke vinca le sue paure sia mentali ke di cuore e abbia il coraggio di tornare da me. È molto potente e bisogna recitarlo per 40 gg….facevo anche il mantra di Tara. Secondo lei posso farli tutti e due o il “so purkh” è sufficientemente forte?
Devo lavorarci sulla concentrazione comunque….grazie
Eli

ciao Elisabetta, la mia limitata conoscenza di mantra non mi permette di conoscere questo che fai.

Personalmente ho anche dei limiti rispetto all’uso dei mantra per ottenere qualcosa da qualcun’altro:

io non li uso in questo modo, quindi temo di non poterti essere di aiuto… sorry

Sono comunque felice che lo usi anche per aiutare qualcuno

che tu sia felice

andrea

Piccola domanda, chiedo scusa in anticipo x la mia assoluta ignoranza in materia, non sono neanche un novellino☺ da poco mi sono avvicinato a questo mondo…esiste un mantra con funzione prettamente curativa?

ciao Andrea, non ho una conoscenza così minuziosa dei mantra, spero che qualcuno possa risponderti con maggiore precisione.

Intanto credo che chi segue la tradizione vedica ti possa dire qualcosa di diverso da chi segue la tradizione buddista tibetana.

io intanto ti do un mantra curativo in quest’ultima tradizione, quello della “Tara Bianca” che è un po’ più lungo di quello di cui ho parlato e fa così: Oṃ Tāre Tuttāre Ture Mama Ayuḥ Punya Jñānā Puṣtiṃ Kuru Svāhā

se ne fanno 108 ripetizioni: cerca su youtube la troverai

Claudia

Sono nuova all’argomento Mantra,ma vorrei saperne di più e fare in modo che mi possano aiutare in questo periodo difficile della mia vita. Soffro di attacchi di panico frequenti. Cosa mi consigliate di recitare? Il mantra di Tara?

silvia

Ciao, mi chiedevo se era possibile recitare un mantra anche per portare benificio ad un’altra persona… Non solo indirizzandolo a noi stessi… Scusate l’ignoranza ma sono “nuova”…

Grazie in anticipo 🙂

ciao Silvia: certo, anzi è molto bello da fare (puoi usare quello di Tara se ti piace: c’è una versione piu estesa di Tara Bianca che fa cosi OM TARE TUTTARE TURE MAMA AYUR PUNYE GHIANA PUSHTIN KURUYE SOHA)

no, non ne sono a conoscenza.

Personalmente diffido di chi elargisce tesori “fanno crescere” senza ricevere nulla in cambio

Anche nei monasteri c’è la libera offerta ed è utile, per crescere veramente, che la posizione di chi riceve sia di pari dignità di chi offre e questo può accadere grazie a uno scambio equo.

Non è una cosa che agisce solo sul piano materiale (inteso come mera mercificazione economica) ma aiuta anche a livello karmico.

Idealmente sarebbe avere qualcuno che chiede il giusto: ne troppo ne nulla.

Un giusto maestro o professionista delle relazioni di aiuto idealmente, si dovrebbe comportare come un padre: nutre il figlio e nel frattempo gli insegna a procurarsi il cibo da solo:

se un padre nutre solo il figlio senza renderlo indipendente rimane sempre inferiore rispetto al padre ed il padre esercita così il suo potere assoluto sul figlio.

Si tratterebbe di una vera manipolazione mascherata da generosità.

anna

grazie per la risposta. Il suo concetto è chiarissimo e condivisibile.
Non capisco,però, dove possa essere la manipolazione: ottenuto il mantra personale si rimane legati al maestro in qualche modo?

beh in effetti messa con la sola consegna di un mantra non c’è poi tanto spazio, anche io come vedi do molte cose gratuitamente.

Mi riferisco a chi ti assiste a lungo offrendo il suo tempo: questo crea dei legami.

I legami sono belli se le regole che li determinano sono chiare ad entrambi.

Un mio conoscente counselor che faceva volontariato con i barboni in cambio del suo tempo si faceva riapagare con una sigaretta.

Per un barbone una sigaretta non è poi così poco, ma è comunque alla sua portata.

In questo modo il legame che si crea è in ogni momento riscindibile da enrambi in una posizione da adulto.

Il rischio di cui parlo è che chi riceve si senta poi in debito e rimane con un senso di “appeso”, se invece ricambia, pur rimanendo la gratitudine, non c’è nulla da “dovere” in cambio: tutto è saldato e a posto.

Ma ricevere un mantra al volo non mi sembra effettivamente che possa creare poi un legame di questo tipo

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