Come MEDITARE

Tecniche di meditazione semplici ed efficaci

Come Meditare

Come meditare?Meditare è Facile scopri come meditare

Non hai mai meditato e vuoi scoprire come iniziare a meditare?

Oppure vuoi solo ricominciare dall’ABC.

Ecco cosa puoi fare per iniziare a meditare da solo.

ti do subito due opzioni:

1) scarica e segui la meditazione guidata che trovi sulla colonna in alto a destra è gratis!

oppure:

2) segui queste semplici istruzioni

3) (lo so, ti ho appena detto due alternative e questa è la terza… ma non c’è 2 senza 3!) Fai entrambe le cose!

  • Francesca dice:

    ciao claudio, sono Francesca. Mi sono trovata casualmente in questo sito… anzi..direi che lui ha trovato me.. già, perché è incredibile cosa accade quando impariamo ad osservare la realtà in modo oggettivo, accettandola semplicemente e facendosi trascinare dalla vita. Era da un po’ che ti cercavo e finalmente ti ho trovato.. e già.. perché ho proprio bisogno di qualcuno che mi aiuti in questo percorso.. ti ringrazio per i piccoli ma grandi consigli che ho ricevuto leggendo il tuo blog. mi piacerebbe potermi confrontare con te..dove posso scriverti? a presto.

    • dice:

      Ciao Francesca benvenuta su comemeditare.it! Se vuoi rimanere in contatto con me basta compilare il modulo in alto a destra, riceverai una mia email (con relativo indirizzo) e una meditazione guidata. Se non vuoi la meditazione guidata nella stessa barra a destra, ma in basso, trovi un altro “box” in cui puoi ricevere la email di conferma di adesione alla newslettere. Ovviamente sei completamente tutelata nella privacy e puoi cancellarti con un semplice click.Sono felice che “ci siamo trovati”. è una sensazione piacevole che ho provato quando incontrai il mio maestro e che continuo a provare anche per tutti i compagni di percorso che incontro. è bello sapere che non sono il solo a praticare queesto cammino di consapevolezza e benessere. Benvenuta e che tu sia felice

      • Claudio dice:

        Ne approfitto per ricordare che la Meditazione puoi farla da subito scaricandoti gratis la meditazione guidata in mp3.

        è secondo me il modo più veloce per iniziare. Visto che la meditazione è una pratica è meglio farla (praticarla) anzzichè riempirsi di troppe teorie.

        Certo anche le teorie sulla meditazione possono essere utili ma le più utili sono quelle che ti aiutano a metterle in pratica…

        Ricapitolando scarica (e falla) la meditazione guidata audio gratis che trovi compilando il form in alto a destra e…

        Buona meditazione! :)

  • federico dice:

    ciao claudio! sono federico, forse credo tu abbia letto la mia mail dunque, emm,…niente volevo sapere un pò appunto dopo quanto tempo si iniziano a vedere i risultati concreti della meditazione, e poi se il problema che ti ho detto io e possibile superarlo con questa tecnica..

  • Riccardo dice:

    Ciao Claudio,
    anche io ho trovato il tuo sito per caso navigando in cerca di sollievo a tutti i problemi che mi affliggono.
    Era tanto che volevo meditare ed avevo provato altri sistemi, sempre trovati via web.
    Per la prima volta, grazie al tutorial che ho scaricato ed anche alle istruzioni dettagliate che ho trovato su questo sito, sono riuscito a provare sollievo.
    Lungi da me dire di “saper meditare”… credo che sia un percorso di autoapprendimento praticamente infinito… ma penso di aver trovato un buon punto di inizio grazie al quale la mia costanza e la mia perseveranza (sperando di averle…:-) mi potranno portare verso una consapevolezza che era quello che mi auspicavo.
    Grazie di tutto e spero che questo sia solo l’inizio di un dialogo costruttivo.
    A presto

    • dice:

      sono molto felice Riccardo che tu sia riuscito a trovare sollievo. Come hai detto giustamente è un percorso infinito, ogni tanto riperderai questo “sollevo”, ma lo ritroverai, il bello di questo percorso e che piano piano questo sollievo sarà più la tua dimora abituale.

  • Simone dice:

    Ciao Claudio,ti volevo chiedere una cosa che non ho ancora capito sulla meditazione; e nello specifico sulle ‘famose’ onde alpha che si dovrebbero poter raggiungere con essa.
    Si dice che una volta raggiunto questo stato la mente può avere importanti intuizioni ed interrogarsi x trovare soluzioni a quesiti,e quindi vagliando le varie ipotesi può creare soluzioni ai problemi.
    Ma io non ho capito: questo vuol dire che allora nello stato alfa si possono avere dei pensieri?

    settembre 13, 2013 at 3:09 pm
    • dice:

      Quando siamo nella veglia possiamo scegliere consciamente cosa pensare, quando siamo nel sonno, lo fa l’inconscio. Nella fase intermedia possiamo orientare meglio il nostro subconscio.

      Siamo più a contatto con un abbassamento delle oscillazioni cerebrali e più vicini alla zona inconscia ma siamo ancora potenzialmente consci. Più riesci a essere consapevole in quella fase e più riesci ad integrarti con la fase successiva. Sei più a contatto con la tua zona d’ “ombra”.

      In adolescenza avevo fatto degli studi per orientare la mente concentrandoci e allennandoci a stare in quella fase.

      Ora che medito francamente mi piace vivere l’esperienza nel suo fluire anzichè etichettarne il processo. Ovvero preferisco “percepire” anziche stare lì a dirmi “adesso staro nella fase alpha o…” Per questo mi piace distinguere tra “pura consapevolezza” e tecniche per “cambiare lo stato delle cose”

      Nel primo caso sei a contatto con la realtà nel secondo te la perdi per volerla condizionare.

      settembre 13, 2013 at 3:23 pm
  • Gio dice:

    Ciao Claudio io ti volevo chiedere se meditare aiuta chi soffre di attacchi di panico e volevo anche sapere che differenza c’è tra lo yoga e la meditazione.

    E’ possibile scriverti in privato?

    settembre 14, 2013 at 12:42 pm
    • dice:

      Ciao Gio, si la meditazione è un ottimo strumento per prevenire gli attacchi di panico.

      Lo yoga si focalizza di più su delle figure da fare con il corpo, la meditazione osserva di più i processi mentali. Ma sono entrambe valide per focalizzare l’attenzione sul qui e adesso.

      Purtroppo faccio molta fatica a rispondere a tutti in privato :(

      Spero di avere risposto alle tue domande :)

      settembre 14, 2013 at 2:28 pm
  • Nicola dice:

    Ciao Claudio, complimenti per il sito. Ho provato la tua meditazione guidata trovandola piacevole e ben realizzata.
    Mi sono avvicinato a questa pratica da poco più di due mesi ed ho le idee un po’ confuse a causa delle numerose tecniche reperibili qua e là sulla rete. Mi sono soffermato sul tuo sito perché risponde ai miei canoni di chiarezza e semplicità. In questi tempi di tuttologia e grande abbondanza di nozioni avere un porto sicuro nel quale approdare non è cosa facile. Per me la meditazione rappresenta questo porto dello spirito, un luogo in cui ripararsi dal mare in tempesta dei pensieri.
    Fino ad oggi ho praticato la meditazione trascendentale con la seguente tecnica:
    -Occhi chiusi e silenzio mentale per un minuto
    -Recitazione mentale del mantra per 20 minuti (La gestione dei pensieri è tale e quale a come la descrivi tu)
    -qualche minuto di silenzio mentale poi dischiudo lentamente gli occhi.
    Secondo la tua esperienza, questo tipo di meditazione è efficace? Che differenza c’è con una meditazione guidata? Ed infine, è bene soffermarsi per molto tempo su una meditazione guidata o è necessario sviluppare la capacita di farla in completa autonomia?

    Cordialmente Nicola.

    settembre 19, 2013 at 9:46 am
    • dice:

      Ciao Nicola, mi fa piacere che hai colto del mio sito proprio il mio obiettivo: spiegare con semplicità come meditare evitando paroloni complicati, religiosi o new ages.

      Quello che fai mi sembra efficace: la tua esperienza come è? Questo è quello che conta di più. Non c’è una grossa differenza se non nell’uso del mantra. Io prediligo, specie all’inizio, una maggior focalizzazione su ciò che emerge, dal “silenzio” o dal brusio delle cose dentro e fuori di noi.

      Il mantra è un ottima tecnica specie per le “vibrazioni” che percepisci nel corpo che per le suggestioni che suggeriscono il significato delle parole che usi. Per questo lo trovo molto personale: le parole che uso per me potrebbero non piacere a te e viceversa. Se per te va bene continua pure con questa tecnica il procedimento è buono.

      Fare in autonomia è, secondo me, quanto di meglio possiamo fare per noi stessi. Questo non vuol dire “cacciare via” gli strumenti che funzionano: significa usarli fintanto che servono e riusarli ogni tanto quando sentiamo di averne bisogno.

      Se ad esempio fai tua la mia meditazione guidata puoi farla senza la mia voce magari mentre stai seduto in autobus o in fila ad aspettare. Col mantra risulteresti parecchio “strano” :)

      a proposito la tecnica che personalmente trovo più “potente” la tecnica “per eccellenza” è, sempre secondo la mia esperienza: la vipassana: ovvero la meditazione di visione profonda. Qulla che hai scaricato guidata da me è una vipassana.

      A me piace spaziare da una tecnica all’altra ma effettivamente potrbbe confonderti. Il mio consiglio è scegliti un punto di riferimento stabile, segui quello ed integra pure, ma dando priorità ad una strada: in questo modo, in caso di messaggi apparentemente contraddittori sai quale seguire prioritariamente. Quando poi avrai acquisito una maggiore comprensione ti sarà più facile abbinare cio che prima ti sembrava contraddittorio. Io faccio così: ho più di un maestro ma uno solo è il “mio” maestro. (a proposito se sei di Roma te lo consiglio si chiama Thanavaro lo trovi su google, se non sei di Roma te lo consiglio lo stesso fa ritiri in tutta Italia)

      Normalmente il maestro lo riconosci: ti si palesa davanti in modo chiaro. Evita quelli che si proclamano grandi ed usano paroloni, scegli quelli che sanno sedersi affianco a te e ti offrono le tecniche per permettere a te di fare la stessa loro esperienza, senza indottirnamenti da prendere per buono concettualmente e basta.

      Io almeno è quello che voglio offrire, da compagno di viaggio, non da guru, sia gratuitamente con questo blog, sia offrendo un corso completo più avanzato a chi lo volesse.

      Prima di spendere soldi (non spenderli nemmeno con me in questa fase) vedi se tra le risorse gratuite che trovi qui ti aiutano a delinearti una strada e poi vedi cosa succede, magari ti si palesa il tuo maestro fisicamente davanti a te, o magari ero proprio io a farti da compagno di viaggio: chissà.

      Vedi, fai chiarezza, scegli un percorso, poi integri.Forse in cuor tuo sai già da chi andare: ascolta il tuo cuore. Questo è quello che faccio io e questo è quello che mi sento di suggerirti.

      Che tu sia felice, Nicola e che tutti gli esseri siano felici

      settembre 19, 2013 at 9:40 pm
  • Simone dice:

    Claudio,mi è venuto un dubbio:
    ma quando meditiamo,bisogna sempre stare in uno stato di veglia,come si dice solitamente,e quindi attenti a quello che sentiamo o comunque accade attorno e dentro di noi,oppure dobbiamo stare in uno stato di abbandono totale come quando si dorme,ovviamente evitando di addormentarci del tutto?
    Grazie

    settembre 26, 2013 at 10:27 pm
    • dice:

      “bisogna” stare con cio che c’è mettendoci un poco di “sforzo” (non eccessivo, ma lieve) nel cercare di non abbandonarsi del tutto e recuperare ogni volta che ci riusciamo la posizioni di chi osserva.

      In poche parole se ti addormenti non succede nulla solo che hai smesso di meditare :).

      Per rispondere in modo ancora più chiaro: entrambi gli stati che descrivi sono stati osservabili durante la meditazione. Se stai con ciò che è ogni meditazione è diversa come esperienza dalla precedente.

      Semplicemente perche la nostra vita in quel momento è unica! Satre con cio chè c’è significa rinoscore l’unicità di quel momento unico e irripetibile.

      Ogni tanto sarai più vigile altre volte più asonnato: va bene tutto, corrisponde alla nostra vita

      La meditazione significa adoperarsi con un minimo sforzo lieve a repurerare l’osservazion e ridiventare protagonisti in prima persona di cio che ci succede.

      Bello no :) Anche semplice ;)

      settembre 27, 2013 at 9:40 am
      • Simone dice:

        Infatti il mio dubbio era proprio questo xchè avevo sentito parlare delle diverse fasi possibili della meditazione,nella quale si può riuscire a entrare nelle onde alpha,tetha e infine delta,ma mi sfuggiva appunto come potesse essere che posso entrare in uno stato profondo di sonno,se devo rimanere vigile.
        Ad ogni modo non ho molte difficoltà nella meditazione,anche se penso che mi fermo alle onde beta:),+ che altro ho difficoltà a capire come fanno quelli che la utilizzano come stile di vita,e quindi cercano di rimanere (a meno che non sia necessario ovviamente) senza pensieri in testa.
        E’ difficile abituarsi a tutto quel silenzio;credo ci si annoi parecchio:),ma probabilmente è anche quella questione di abitudine,anche xchè solitamente si tende a crearli apposta i pensieri,o xlo- delle musichette,in modo da tenere la mente occupata e non annoiarsi appunto!

        settembre 28, 2013 at 1:22 am
        • Claudio dice:

          Vivere Pienamente il momento presente non è mai noioso, anzi!

          Ti annoi quando non sai come “ammazare il tempo”.

          Quando sei nel presente sei semplicemente in una dimensione, l’unica in cui viviamo veramente, priva del concetto del tempo (esatto il tempo è solo un concetto)

          Ricorda un momento in cui eri totalmente preso dall’esperienza che stavi vivendo, il tempo in quei casi scorre veloce!

          settembre 28, 2013 at 6:22 pm
  • daniele dice:

    Ciao Claudio, ok per la meditazione maio avreibisogno di qualche seduta di counseling, sarebbe possibile?

    • dice:

      Ciao Daniele, grazie per la fiducia, al momento sto dedicando ogni residuo di tempo al mio primo corso online di meditazione ( http://www.meditazioneperindaffarati.it ) in cui offro anche la mia assistenza telefonica, per cui, almeno al momento non riuscirei a seguire anche nuovi clienti di counseling. Sarei felice di proporti dei colleghi con cui puoi iniziare intanto a fare un primo incontro (anche via skype) gratuitamente e poi, se ritenete opportuno, potreste proseguire. che ne pensi? nel caso ti contatto in privato e ti do i contatti :)

  • federico dice:

    ciao claudio!! avevo una piccola domanda da farti.
    recentemente su un articolo in rete, ho letto di una certa arte che riguarda i rapporti interpersonali, chiamata “arte del distacco”.
    chiedendo anticipatamente perdono se tale dubbio è pertinente all’argomento della meditazione, volevo appunto sapere se quest’arte del distacco ha qualche legame con la meditazione, e se si quale..
    ti ringrazio anticipatamente della risposta!!!! :)

    • dice:

      ciao Federico non conosco questa arte, a meno che non si tratta del processo di separazione-individuazione della Mahler. Ovvero le fasi che intercorre tra un bambino e la madre che si ripropongono nella interazione tra le coppie adulte. Ma anche in questo caso con la meditazione ha in comune solo il minimo comune denominatore della “consapevolezza”. Insomma non so se con quella arte si intenda quello ma c’entra poco con la meditazione in senso stretto

  • Nico dice:

    Ciao Claudio, mi chiamo Nico e vivo all’estero, volevo chiederti come fare per liberarmi di una sensazione spiacevole, sopratutto quando medito, seguo la meditazione vipassana da 4 anni e da ca. 3 anni mi è parsa questa sensazione, adesso ti spiego, la parte destra della testa direi intorno alla tempia incomincio ad avere una leggera pressione e poi con il passare del tempo che medito si fa sempre più forte fino al punto, questo di sera, diventa insopportabile, la sento come una palla con un’energia fortissima con dei raggi che vanno fino al lato destro del viso e tutto sembra molto teso e duro. Di conseguenza, puoi immaginarti, è difficilissimo concentrarsi sul respiro, il respiro a confronto è un granellino di sabbia e praticamente impercettibile. Ho cercato, malgrado tutto, di forzarmi a restare sul respiro ma questo non fa altro che intensificare questa spiacevole sensazione, se rimango sulla sensazione mi rendo conto che cambia a volte diminuisce per poi riprendersi, un po’ come le onde del mare, si ritirano e ritornano a schiantarsi sulle rocce. A presto

    • dice:

      Ciao Nico in effetti fai bene, quando emerge questa sensazione a spostare l’attenzione su questa sensazione. Anzi se riesci prova ad “attraversarla”. Mi spiego meglio. Dici “come faccio per liberarmi… spiacevole”. Più ci fai a braccio di ferro più si intensifica e rimane lì.

      Ovviamente non posso parlare per te e per la tua esperienza posso raccontarti di alcune mie ad esempio del crampo al piede. Spesso ne soffro. La mia tendenza e non volerlo e irrigidirmi “per contenerlo”. In effetti quando faccio così non succede nulla e il dolore non diminuisce. Un giorno (e da allora il più delle volte faccio così) mi sono permesso di osservare il dolore senza contrastarlo. Non mi sono irrigidito ed il dolore si espandeva. Esatto mi faceva più male e la sensazione era acnhe che stava peggiorando. Un crampo è già molto doloroso e quando si espande, apparentemente senza freni fa anche paura. Lasciandolo espandersi per un momento sembra esplodere e poi… puff i muscoli hanno smesso di accavallarsi e tutto è ritornato tranquillo.

      Il mio consiglio tuttavia è di spostare si l’attenzione dal respiro alla sensazione, ma di tornare a sentire fluire per bene l’aria. Al limite immagina di portare il respiro proprio in quel punto.

      Fammi sapere

      Buona esperienza
      ciao
      Claudio

  • Nico dice:

    Ciao Claudio, grazie per la tua risposta che cercherò di mettere in pratica, poi ti farò sapere. Sai vivo in Francia a Montpellier e qui purtroppo non ci sono centri Vipassana così colgo l’occasione per chiederti un’altra cosa, poiché hai molta più esperienza di me. Mi è sempre stato detto che il pensiero di mia madre non è mia madre ho un pensiero d’acqua non vuol dire che sono bagnato, cioè che il pensiero è giusto un pensiero, ok fino a qui ci siamo, quando ho dei bei pensieri e ci s’identifica al pensiero la cosa è piacevole ma quando i pensieri sono brutti, allora la cosa fa piuttosto male e quando i pensieri sono ricorrenti, non ne parliamo proprio e sofferenza pura, adesso chi decide che questo pensiero è brutto e allora si mette da parte e invece quando è bello, si accetta, quando si hanno pensieri di Metta allora tutto ok, e quando si hanno pensieri con malizia, allora non va bene, io pensavo che belli o brutti non facesse nessuna differenza e che non ci s’identifica né con uno né con l’altro. E troppo semplice se no, questo è brutto via, questo è bello allora lo tengo. Non so se afferri il concetto, devo dire che anch’io ho difficoltà a seguirmi dunque se non hai capito, non fa niente. Ciao e grazie

    • dice:

      Infatti Nico non funziona così: non è che quando un pensiero è brutto lo elimini o quando è bello lo tieni.

      Rispetto al brutto o bello il lavoro che puoi fare è su tutte le sensazioni, pensieri inclusi di vedere come ti fa stare senza giudicare, ne emergeranno 3 diverse sensazioni: neutra, piacevole spiacevole. Queste sono gli effetti di 3 veleni: lo spiacevole crea repulsione, rabbia. Il piacevole, eccitazione, brama e attaccamento. Il neutro distacco, ignoranza menefreghismo. Come vedi “non se ne salva uno”. Non si tratta di cambiare o eliminare o filtrare, ma di osservare come ci fa stare. Questo nella fase della vipasssana

      quello che fai normalmente col pensiero è qualcosa di sottilmente diverso.

      quando ti accorgi di esserne in balia, riporti il pensiero al’oggetto di attenzione (ad esempio il respiro).

      In sintesi non si tratta di filtrare i pensieri ma di spostare la nostra posizione rispetto ad essi: dall’esserne in balia a esserne protagonisti. Tu orienti il pensiero anzichè esserne trascinato via dal loro proliferare incondizionato.

      La pratica di metta è n pochino diversa da una meditazione tradizionale (infatti spesso viene definita solamente “pratica”) ma anche in questo caso orienti il pensiero da protagonista.

      Ci sono anche delle meditazione in cui orienti il pensiero a cose “spiacevoli” come la decadenza del corpo. Ma te la sconsiglio se sei all’inizio.

      in sintesi una vipassana è fatta dprima di una altra meditazione la samatha. Questa prima orienta i pensieri ad un oggetto di attenzione e successivamente , diventando vipassana, osserva ogni sensazione prodotta dai sensi e dalla mente “registrando” senza filtri o giudizi, come ci fa stare: solo consapevolezza, pura consapevolezza.

      se vuoi guarda questo articolo:
      http://www.comemeditare.it/meditazione/come-meditare/come-meditare-non-riesco-a-fermare-i-pensieri/

      novembre 11, 2013 at 12:40 pm
  • Nico dice:

    Ciao Claudio e grazie per le informazioni utili che dai, cosa ne pensi della tecnica Goenka, 3 giorni sul respiro e poi il bodyscan, mi sembra diverso da altre tecniche, normalmente si và dove c’è la sensazione mentre invece con la tecnica Goenka si continua a fare il Bodyscan e non dargli più importanza a una o all’altra sensazione, e quando c’è una forte sensazione nel corpo in questo caso la mente lo sa ma continua ugualmente con il Bodyscan, un po’ come un bambino capriccioso se si và sempre da lui questo continua a fare i capricci mentre invece se si è coscienti che stà facendo i capricci ma non si dà più importanza che agli altri bambini, questo lo capisce che non serve fare i capricci e si calma, questo è per quando riguarda la pressione forte che ho sul lato destro della testa e che stò provando con diversi modi di capirlo, certo che non è facile. Tu cosa ne pensi?

    novembre 20, 2013 at 10:26 am
    • dice:

      Ciao Nico, Goenka è un grande maestro di vipassana, ho apprezzato molto diversi suoi insegnamenti.

      Il Bodyscan è una ottima meditazione propedeutica alla vipassana, si te la consiglio caldamente (nelle mie meditazioni facciò sempre un riferimento al corpo: sarebbe un “bodyscan sintetizzato :) )

  • Nico dice:

    Ciao Claudio, sono molto confuso e ti spiego il perche: la vipassana mi sono accorto che non é una sola tecnica di meditazione, alcuni la insegnano come Goenka altri diversamente e ho visto almeno una decina di modi diversi. Perfavore mi potresti spiegare il tuo modo, meditazione di 1ora, si comincia per calmarsi e restare sul respiro(addome o narici), dopo si fa il bodyscan e dopo? Per essere sincero mi piacerebbe conoscere nel dettaglio la pratica Goenka ma visto che faccio uso di ansiolitici, soprattutto per poter dormire la notte, non c’è modo di poter fare un corso con Vipassana Goenka e sul web non ho trovato nessuna iformazione per spiegare passo per passo la tecnica, questa cosa mi dispiace tanto visto che a casa potrei comunque praticare la meditazione. Mi potresti dare delle idee, oppure consigli. Molte Grazie

    novembre 22, 2013 at 11:14 am
    • dice:

      la tecnica Vipassana è una tecnica. La tecnica ha uno scopo, scopo che da il nome alla tecnica stessa: farti fare una ESPERIENZA: l’esperienza di “visione profonda”.

      Se continui a cercare tecniche in giro cercando di capire quale “è la tecnica giusta” rischi di smettere di fare la cosa essenziale: l’esperienza. Per carità cerca pure tutte le tecniche che vuoi purchè vivi l’esperienza.

      Se ti senti confuso, puoi sospendere la ricerca di tecniche e farne UNA: segui una sola meditazione e falla ogni giorno per diversi giorni.

      Scrivi un diario di come sei stato, quali sensazioni e, se vuoi anche le difficoltà. è possibile che tu abbia delle aspettative, osservale e nota come cercano di non farti vivere l’esperienza, che è sempre nuova, libera ed unica, volendola indirizzare incanalandola nei binari stretti limitati e preordinati dell’aspettativa stessa.

      Insomma, fermati e medita: semplicemente. Fai esperienza e lascia andare le teorie, gli schemi, le strutture: non sono altro che strumenti. Assapora la pietanza e gustane l’aroma, osserva i colori, lascia stare la forchetta e il coltello, quelle servono solo per agevolarti nel mangiare, non è in se l’esperienza, solo lo strumento per accedere ad essa.

      Se continui a cercare coltelli e non ti siedi a tavola a mangiare non fai esperienze stai nella mente e nel mondo vago delle idee

      quindi: medita, medita, medita, porta l’attenzione al corpo e al respiro anche durante tutta la giornata

      novembre 22, 2013 at 12:14 pm
  • Nico dice:

    Ciao Claudio,quando si ha una sensazione come la paura, cosa bisogna fare, continuare il bodyscan, andare sul respiro oppure restare sulla paura? e come si resta sulla paura? mica è una sedia, una cosa concreta, e poi sò che c’è la paura e la riconosco come paura ma questa mica se ne và, non capisco?, si osserva, si sà, si sente, e ci si aspetta (parola chiave) un cambiamento, come può essere diversamente, siamo degli esseri umani.Con Amicizia Nico

  • maurizio dice:

    Ciao Claudio,
    come tanti, per caso, sono giunto nel tuo sito. Mi sono scaricato il video e mi sono iscritto alla newsletter.
    Son giunto qua perche’ non sono sereno, perchè non riesco ad esser felice come vorrei. Ansie e paure mi travolgono.
    Ho letto molti articoli del tuo sito, ma pero’ non riesco ad individuare un percorso da seguire.
    Ci sono tanti spunti, ma per chi è inesperto, è facile il rischio di perdersi tra le varie tecniche e le varie metodologie consigliate.
    Potresti cortesemente aiutarmi a trovare un percorso chiaro da seguire come principiante.
    Ho letto tanto di Osho, Tolle, Morelli, Dalai lama, ecc ecc Ho appreso i concetti ma non riesco, proprio non ci riesco, a tradurli in pratica. E questo mi scoraggia, Perchè sono certo della correttezza dell’approccio.
    Spero di poter ricevere un tuo aiuto.
    Grazie
    Maurizio

    • dice:

      Ciao Maurizio, sono felice di dirti cosa ne penso che in sintesi è: lascia andare per un po’ le teorie e datti di più alla pratica.

      Le coincidenze non esistono e sei capitato quì un motivo c’è. Questo mi spinge ad informarti che io ho un mio sistema e tengo un corso che però ti sconsiglio di seguire (http://www.meditazioneperindaffarati.it). Non è che non ti voglia come allievo, anzi ne sarei felice, ma l’impressione che ho e che, benchè cerco nel mio approccio di essere il più semplice e pratico che posso uso sempre la parole per esprimermi e la parola, se non tradotta in pratica, finirebbe per diventare un ennesimo concetto astratto.

      Buddha diceva: non fissarti sul mio dito che indivca la luna ma fai l’esperienza tu stesso della luna e, anzichè guardare al dito, alza gli occhi e guarda la luna.

      Prendi una meditazione, quella gratuita mia va benissimo, anzi se la fai per conto tuo focalizzati soprattutto sul respiro, cerca di percepirlo soprattutto a livello della pancia. Falla tutti i giorni, almeno una volta al giorno. se salti un giorno pazienza, ricomincia il giorno dopo.

      “se non è zuppa è panbagnato” si dice. Solo se hai mangiato da quel piatto puoi dire: poco importa come la chiami il sapore è simile. Mangiare significa farne esperienza.

      L’alternativa è leggere Osho che parla di panbagnato, il Dalai Lama che parla di Zuppa, quell’altro parla di Ribbollita; potresti nobn capirci più nulla ma stanno parlando della stessa identica esperienza.

      Immagina di chiedere che sapore ha il mango a chi l’ha mangiato, ti darebbero tutte descrizioni diverse a parole, apparentemente in contrasto, ma se assapori il mango alla fine, capisci cosa tutti intendessero dire.

      Da quello che mi dici in questo momento hai la testa piena di concetti che seppur utili e saggi, hanno poi bisogno di essere compresi con la pratica. Da qui il mio consiglio, lascia andare per un po’ (solo per un po’) i vari approcci, scegliti una meditazione (meglio un approccio che ha a che fare con il respiro) e datti più alla pratica, una pratica quotidiana.

      Se riesci a infilare, durante la giornata tre respiri in consapevolezza ogni volta che riesci, specie quando senti che le ansie cominciano a sorgere, poi fai bingo!

      • maurizio dice:

        Ciao Claudio,
        grazie. Grazie per la correttezza e integrità morale in ciò che mi hai scritto.
        E’ vero….mi sto “ribollendo” il cervello con tutte queste letture. E la mia avidità di lettura è tale che già ho preso il libro di De Mello che hai citato nel sito.
        E via ancora concetti, esperienze (degli altri), consigli, ecc ecc.
        Farò come dici tu. Stop alle letture e mi prenderò l’impegno a meditare almeno 10 minuti una volta al giorno. E se poi trovo ulteriore tempo potrò meditare estemporaneamente.
        Grazie ancora…..per adesso! :)

  • Alex dice:

    Ciao Claudio, piacere, Alex :).
    Ti scrivo perchè avrei un paio di cose da chiederti ma prima ci tenevo a ringraziarti perchè grazie a te ho conosciuto la meditazione.

    Tempo fa ho passato un periodo della mia vita emotivamente intenso e burrascoso. Per colmare i miei disagi interiori, ho dovuto fare ricorso alla psicoanalisi e ai farmaci.
    Ora questo brutto periodo è finito, non seguo più sedute psicoanalitiche e non prendo più alcun farmaco; ora medito e basta :). Grazie alla meditazione riesco a conoscere ogni giorno me stesso e a gustarmi di più la mia vita.
    Quindi, grazie ancora.

    Arrivo al dunque: quasi sempre, quando medito, sento che le gambe mi si addormentano e incomincio ad avvertire un fastidioso formicolio. Questo piccolo disagio spesso mi deconcentra e, quando finisco di meditare e mi alzo, devo sempre aspettare un paio di minuti che le gambe si “sveglino” prima di riprendere le mie normali attività. Ecco: è normale questo disagio? Posso continuare a meditare anche con i formicolii, oppure possono nascere dei problemi?
    Un altra cosa che ti volevo chiedere è come devo comportarmi quando sento le orecchie che fischiano. Questo perchè quando mi iniziano a fischiare non smettono più a meno che sono preso dal respiro o da qualche pensiero e quindi non penso più al fischio.
    Infine…più volte, quando medito, sento che ho una postura fastidiosa e spesso bisogno di aggiustarmi, di mettere dritta la schiena, spalle e braccia in simmetria. Quando mi aggiusto sento le vertebre (quasi tutte) scrocchiare sincronicamente e quando faccio dei respiri addominali profondi, sento dei leggeri dolori sulla schiena appena sopra la zona lombare.
    E’ utile aggiustare spesso la postura e sentire questi dolorini mentre si respira? Come devo comportarmi rispetto a questi disagi?
    Grazie e buon proseguimento.

    • dice:

      ciao Alex piacere mio :)

      complimenti per il tuo percorso e grazie per la bella testimonianza, mi ha riempito il cuore..

      dunque dunque, in sintesi: non c’è bisogno di soffrire, agitarti troppo non serve ma stare immobili a soffrire equivale ad agitarti troppo. muoviti pure basta che lo fai con consapevolezza

      rispetto ai disagi ti rimando a questo articolo specifico:
      http://www.comemeditare.it/meditazione/disturbo-e-meditazione/

      mentre ti scrivo ancora non è disponibile ma tra poche ore sul blog uscira un altro articolo con un bellissimo video che ti consiglio: l’articolo si chiama: La meditazione per sviluppare la pace?
      Buona pratica

      dimenticavo di dirti “prego”: io ho solo offerto dei semini.. poi c’è chi come te, fa il vero lavoro vero e propio e li fa crescere, io ne sono contento e plaudo al lavoro che hai fatto su di te (anche mettendoti in gioco con dei professionisti quando ne avevi bisogno) e che stai facendo ancora con la meditazione

      namaste (un saluto rispettoso)
      Claudio

  • Nives dice:

    Ciao Claudio,
    Mi sono imbattuta sul tuo sito casualmente perché cercavo di capire se il mio percorso di meditazione appena iniziato stesse effettivamente servendo a qualcosa, in quanto mi ero sorpresa a chiedermi: ma a cosa devo mirare durante e alla fine di una meditazione? Il tuo sito mi é venuto in aiuto e anche le risposte che hai dato tramite video a persone con il mio stesso dubbio mi hanno lenito la sensazione di inutilità.
    Già che c’ero ho scaricato la tua lezione di meditazione e debbo dire: venti minuti spesi benissimo! Sono riuscita a fare ciò che da sola non sono riuscita: non accorgermi del passare del tempo, entrare in contatto con il mio corpo, non sentirmi in colpa per il sopraggiungere dei pensieri nel corso della meditazione.
    Pertanto grazie! :)
    Brevemente: ho iniziato un corso di meditazione la scorsa settimana ed é stato molto interessante, fermo restando che mi sia risultata molto piu semplice ed efficace la parte dove si poteva meditare suonando la campana tibetana. Ahimè la parte di meditazione “inattiva” non é stata il mio forte invece! Ma credo sia normale per una mente prettamente occidentale riuscire ad estraniarsi dai pensieri facendo materialmente qualcosa. Ad ogni modo non demordo e riproverò seguendo il tuo consiglio di dedicare almeno dieci minuti al giorno a meditare.
    Grazie ancora! :)

  • Roberto dice:

    Ciao Claudio posso farti una domanda?
    per prima cosa voglio specificare che io soffro di attacchi d’ansia da circa 2 anni grazie ai tuoi consigli sto imparando ad uscire dalle ” pippe mentali” …
    però alcune volte mi sorgono dei dubbi leggendo altri articoli, volevo scriverti il mio schema mentale che adotto…
    sto lavorando e mi accorgo di essere in preda a pensieri giramenti di testa e confusione allora mi dico che sto pensando e subito dopo mi concentro sul respiro o sulle cose che sto facendo come metodo va bene ?
    perchè leggendo in altri post o letto che bisogna immedesimarsi nel pensiero e accoglierlo …. a me sembra piu efficace la prima…
    Aspetto un tuo consiglio..

    • dice:

      si: è proprio così. Va benissimo. Tanto più che mi dici che stai vedendo che funziona.

      Quando dico che possiamo accogliere il pensiero non dico di immmedesimarsi, ma di accoglierlo come una parte di noi (il pensiero è un nostro strumento) è poi utile LASCIARLO ANDARE e tornare al respiro: comunque!

      Quindi se questa cosa ti sembra contraddittoria e le mie parole possono confonderti tranquillo: tornare al respiro specie a livello della pancia (anche alle sensazioni del corpo) è ottimo!!

      Va benissimo quello che stai facendo, Roberto: vai avanti così!!

  • Dalida dice:

    Ciao Claudio, grazie per il tuo sito, ti scrivo perché ho un problema. Tutte le volte che inizio a meditare seguendo la tua meditazione, tempo 5 minuti e mi addormento. Non importa se sono seduta o sdraiata, mi addormento e mi risveglio a fine meditazione.
    Vorrei seguire le tue parole ma mi rilasso cosí tanto che cado in un sonno profondo e quando mi risveglio ho solo voglia di coricarmi a letto.
    Che cosa posso fare?
    Grazie per i tuoi preziosi consigli :)

    febbraio 12, 2014 at 11:33 am
    • dice:

      Ciao Dalida, cosa puoi fare? eheheh dormire!!

      Voglio dire è possibile che hai molto bisogno di riposo e in fondo per un po’ e ogni tanto va anche bene.

      Certo questo non è esattamente meditare, ma rilassarsi…

      Cosa puoi fare:

      A) finchè capita un poco va bene, non fare nulla ed accogli questa cosa: ci sono dei monaci che piompono da sonno per anni.

      B) dopo un po’, se continua il sonno però è meglio cambiare qualcosa… ecco degli esempi:

      1) cambia orario: se mediti dopo i pasti o prima di coricarti sarai piu preda del sonno, meglio prima dei pasti o a inizio giornata.

      2) cambia guida, segui un’altra meditazione guidata o fai senza magari con un ororlogio: puoi usare le meditazioni segna-tempo. Oltre a 3 campane a inizio-fine hanno il suono di un “toc”,un tocco di legno ogni 5 minuti, che ti richiama l’attenzione.

      3) inizia facendo meditazioni più brevi

      4) fai la meditazione camminata

      5) trova tu una idea che permetta di cambiare qualcosa.

  • claudio dice:

    Ciao Claudio, una mia amica medita recitando un mantra,nam myoho renge kyo, e vuole convincermi a provare …io non so niente su questo tipo di meditazione.tu cosa ne pensi???

    • dice:

      come meditazione in se non ho nulla da eccepire, l’organizzazione che c’è dietro è molto controversa. è una organizzazione molto strutturata e alla ricerca di adepti (a me piacciono poco le strutture) che si ritiene buddista ma l’associazione di tutte le forme di buddismo non la riconosce. Tra i suoi intenti c’è la voglia nobilissima di sviluppare la pace del mondo.

      Meditano per ottenere qualcosa. a me piace meditare per sviluppare la consapevolezza. Insomma tu segui il tuo cuore, il mio personale parere è una grossa forma di diffidenza e di stima per la costanza allo stesso tempo. Io per me non li seguo

  • Nico dice:

    Ciao Claudio e grazie per tutte le tue sagge informazioni, grazie anche per la video ” Come so se medito nel modo giusto?” che ho guardato con molto interesse. La mia domanda è semplice: e poi?,
    voglio dire, so che stò meditando sono consapevole delle cose qui e ora, e poi cosa?, il semplice fatto di sapere che respiro o qualsiasi altra sensazione e esserne consapevole cosa c’è dietro questo sapere o esserne consapevoli?
    Con amicizia e simpatia
    Nico

    • dice:

      Vediamo l’alternativa… Se sei consapevole di quello che stai facendo: esempio stai mangiando un mandarino, ti stai vivendo pienamente il mandarino, ovvero STAI VIVENDO. Se non sai quello che stai facendo non stai vivendo. Viviamo solo in un flusso costante di “qui ed ora” solo quando stai in questa dimensione “vivi” altrimenti vivi nel mondo dei pensieri fatto di futuro e di passato, fatto di “pippe mentali”.

      In altre parole vivi.

      altro esempio pratico:

      ad uno schiaffo “Tizio” reagisce sempre con un altro schiaffo: è più forte di lui, parte in automatico. Un giorno “Tizio” riceve lo schiaffo, e per un attimo sente il dolore alla guancia, la pancia che si tende e la rabbia che sale, si accorge di tutto questo e not anche che la mano sta per partire. In quel momento “Tizio” è libero: non è costretto a rispondere allo schiaffo con un altro schiaffo e può scegliere di fare qualsiasi cosa: anche di dare quello schiaffo, ma è LUI a deciderlo in piena libertà.

  • Alex dice:

    Ciao Claudio,
    questo è il secondo commento che scrivo qua su “come meditare” e per la seconda volta ti ringrazio per il tuo lavoro.

    Iniziare a meditare è stata una bella svolta per la mia vita. E’ più di un anno che medito ma è diventata una vera e abitudine quotidiana da qualche mese a questa parte. I benefici sono veramente tanti e, inutile dirlo, penso che la meditazione mi accompagnerà per tutta la vita.

    Torniamo a noi, documentandomi su internet sono nate un paio di curiosità.

    Mi ha incuriosito la pratica della meditazione dinamica. Di cosa si tratta e quali sono i pro e i contro rispetto alle meditazioni “statiche”?

    Cosa mi sai dire rispetto ai suoni binaurali? Può essere utile accompagnare una seduta di meditazione con questi suoni?

    Mi farebbe piacere sapere cosa mi sai dire e cosa ne pensi al riguardo. Ciao e grazie ancora!

  • norberto dice:

    Ciao Claudio, sono Norberto. Sto provando ad eseguire da circa una settimana la meditazione guidata che ho scaricato dal tuo sito. Ho notato, però, che ho difficoltà nel passare dalla fase iniziale di rilassamento delle varie parti del corpo alla fase di consapevolezza del respiro: è come se il fisico il cervello si assopisse e non riuscisse ad avere la dovuta lucidità ed energia per svolgere la consapevolezza, che in ogni caso mi sembra che richieda un minimo di forza mentale. Ecco allora la domanda: potrei saltare gli esercizi di rilassamento? oppure se essi sono necessari, sbaglio io nell’eseguirli e vi è un altra modalità per praticarli? Ti ringrazio per la tua risposta e ti auguro felicità. Norberto

    • dice:

      no non la saltare: serve a radicare la mente rispetto alla vita frenetica. Va bene lo stesso: vai avanti.

      indaga che significa “avere la DOVUTA lucidità e energia”: Stai con le cose “così come sono”? o le vuoi incanalare in una aspettativa? Stai vivendo nel “qui ed ora” o stai obbligando il fluire dell’esperienza in un idea proveninte dal passato, preconcetta?

      i pensieri vanno e vengono: non si tratta di cacciarli ne trattenerli ma osservarli nel presente. Non cercare la “prestazione”, non c’è nulla “da fare” semplicemente osserva. Vedrai potrebbe essere più “leggero” come atteggiamento

      che tu sia felice Norberto e che tutti gli esseri siano felici

  • Gianmarco dice:

    Ciao Claudio, ho 15 anni ma sono molto affascinato dalla meditazione. Ultimamente mi sto interessando anche del Buddhismo e dei suoi insegnamenti. Sento il bisogno di fermarmi un momento e di vedere e sentire le cose così come sono.
    Secondo me non c’è un età minima per cominciare a meditare, non credo che sia troppo presto, anche perchè sono un ragazzo che ha sempre mostrato più anni di quelli effettivi, spesso qualcuno mi dice che sono troppo “vecchio” per la mia età e per le cose che dico.
    In sintesi, per te c’è un limite d’età? Posso cominciare fin da adesso?
    Ti auguro molta felicità

    • dice:

      certo che puoi cominciare: non c’è un limite per iniziare. Normalmente è una esigenza sentita di più da chi ha già un po’ di anni di vita alle spalle, ma prima inizi e meglio è!

      un caro saluto

  • Daniela dice:

    Caro Claudio ciao, ho ricevuto la tua meditazione guidata grazie. Io medito da circa un mese e mezzo……pochissimo lo so ma lo faccio tutti i giorni. Per ora sto facendo solo meditazioni guidate perche’ non so fare da sola.Mentre faccio queste meditazioni oltre ai miei pensieri molesti mi giungono immagini che non appartengono alla mia vita sembrano ricordi di altre persone e questo mi accade anche nel dormiveglia, deduco che la mia tecnica non vada bene perche meditando vado in una condizione che forse non è quella giusta,hai qualche consiglio da darmi?Felice di questo incontro.

    • dice:

      ciao Daniela, si ho qualche consiglio da indagare non da prendere alla lettera:

      e se quello che dici fosse vero al contrario? (o anche al contrario)
      se quando dici che c’è un modo “giusto” ed uno “sbagliato” fosse un “giudizio” o un “pre-giudizio” di “qualcun altro”?
      se quando dici che le immagini “non appartengono alla tua vita” fossero invece prodotte dalla tua mente?

      La tecnica la stai facendo bene quando e quante più volte ti accorgi che immagini e pensieri ti hanno distratta e torni ad esserne consapevole. La stai facendo male quando non te ne accorgi e lasci che il fluire dei pensieri sia il solo protagonista della tua vita.

      Questo accade ma la tecnica serve per tornare ad “OSSERVARE” semplicemente osservare senza giudizi, preconcetti, aspettative, prestazioni (faccio bene o faccio male), e senza etichette o senza “perchè?”.

      pura osservazione nel “qui ed ora”

      va bene tutto: pensieri, immagini che sembrano di altri, eccetera eccetera, basta che li osservi
      Qu

  • Daniela dice:

    Ciao Claudio, ho gradito e fatto la meditazione del sole è stato un viaggio interessante grazie, ora vorrei acquistare la meditazione per indaffarati ma essendo io poco tecnologica ti chiedo se il pacchetto è un qualcosa che scarico sul mio computer o in che modo mi arriva,scusami ma è la prima volta che acquisto in questo modo quindi non so come funziona,grazie della pazienza!

    • Claudio dice:

      esattamente Daniela: la scarichi nel tuo computer :)

      la acquisti da qui: http://www.meditazioneperindaffarati.it

      avrai un accesso ad una area riservata ai soli clienti da dove potrai scaricarti tutto il materiale

      i dati di accesso li scegli tu e comunque ti arriveranno per email

      ci vediamo dentro :)

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